Matera-UniCusano Fondi 0-0: Baiocco blinda la porta rosso-blù

L'iniziale ed esagerato 4-2-4 diventa nella ripresa un modulo a 5 centrocampisti per finire con 5 difensori

257
257
MATERA-UNICUSANO FONDI FOTO DAL CAMPO 0-0

MATERA-UNICUSANO FONDI 0-0

Matera: Alastra, Ingrosso, De Franco, Mattera, Di Lorenzo, Armellino (71’ De Rose), Iannini, Casoli; Strambelli, Sartore (64’ Carretta), Negro (71’ Louzada). A disp. D’Egidio, Scognamillo, Meola, Gigli. All. Auteri.

UniCusano Fondi: Baiocco; Galasso, Signorini, Fissore, Squillace; De Martino, Bombagi; Tiscione, D’Agostino (46’ Varone), Calderini (79’ Bertolo); Albadoro (64’ Iadaresta). A disp. Coletta, Di Sabatino, Guadalupi, Capuano, Addessi, D’Angelo, Carcatella. All. Pochesci.

Arbitro: Sozza di Seregno (Bologna-Graziano)

Note: ammoniti Sartore (M.), Signorini, Bombagi, Calderini (U.F.). Serata fredda, spettatori 3000. Recupero 1’ nel primo tempo, 3′ nel secondo.

Continua la felice striscia di risultati per l’ Unicusano Fondi, che pareggia a reti bianche sul campo del Matera, una delle formazioni più in vista del torneo, e chiude in maniera importante un ciclo di impegni particolarmente difficile. Pareggio a tratti sofferto, ma che dà la misura dell’acquisito spessore della compagine tirrenica, arrivata al quinto risultato utile di fila.

 La partita  Particolarmente aggressivo l’atteggiamento tattico scelto in apertura da Sandro Pochesci, che per la sua Unicusano Fondi ha scelto una formazione super-anteriore, con la presenza contemporanea di Tiscione, D’Agostino e Calderini a sostegno della punta centrale Albadoro.

L’inizio non regala particolari emozioni e il confronto tende a vivere di fiammate. Dopo qualche schermaglia iniziale la prima vera conclusione è di marca fondana con Bombagi, rasoterra dai venticinque metri parato a terra da Alastra. Ma nel cuore del primo tempo il Matera alza il ritmo e si rende pericoloso, chiamando Baiocco ad alcuni interventi davvero degni di menzione. Il portiere rosso-blù prima respinge d’istinto un tiro a colpo sicuro di Sartore (24’), quindi tra il 30’ ed il 31’ si produce in una doppia parata in rapida successione: deviazione in tuffo su girata aerea di Iannini a mettere il pallone in angolo. E, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, deviazione acrobatica oltre la traversa su incornata di Armellino. I rosso-blù sembrano soffrire la maggior verve dei padroni di casa, ma riescono comunque a tener botta, e prima dell’intervallo di procurano due calci d’angolo consecutivi che non sortiscono, però, l’effetto sperato.

Il secondo tempo si apre tra i fondani con la novità di Varone al posto di D’Agostino, nell’ottica di rafforzare la cerniera di centrocampo, ed esporsi di meno alle folate offensive dei lucani. I ritmi non sono particolarmente sostenuti, e per vedere qualcosa di rilevante bisogna attendere un bolide dal limite dell’ area fondana di Strambelli, che si perde non molto distante dallo specchio della porta laziale. Al 7′ la chance è per Albadoro, che nel cuore dei sedici metri bianco-azzurri perde l’attimo fuggente per una giocata pericolosa; mentre a metà frazione l’occasione giusta capita sui piedi di Negro. Servito con un cross basso dal neo-entrato Carretta, il piccolo attaccante materano calcia alto dall’altezza del dischetto di rigore. Gli uomini di Auteri provano ad aumentare l’ incisività delle proprie iniziative offensive, ed è attorno alla mezz’ora che sfiorano la rete. In due circostanze, entrambe con Iannini, che chiama Baiocco a due interventi: il primo su conclusione ed il secondo, quasi miracoloso, di piede in uscita a mettere il pallone in angolo.

L’ Unicusano Fondi prova ad alleggerire la pressione dell’ avversario, e all’80’ ci prova con De Martino, che chiama Alastra ad un intervento in due tempi. Di fatto è l’ultima situazione interessante dell’incontro: lo zero a zero scivola via sino al termine dei tre minuti di recupero, ed i rosso-blù sono certo i più soddisfatti del risultato finale.

P.R.

Foto: foto Emanuele Taccardi tuttomatera.com

In this article

Lascia un commento