Colleferro e Aprilia adesso a-6, Audace Savoia a 7

La capolista sciupa occasioni ghiotte ma la Vis Artena ha giocato a viso aperto, al "Salveti": 0-0. Scalpitano in tre, dietro

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Il Cassino ha un vantaggio tale che è difficile ipotizzare un crollo, tutto insieme, in favore di una delle aspiranti inseguitrici. Eppure ci sono dei confronti diretti da disputare, e i numeri difficilmente dicono delle cose diverse dalla realtà. Partiamo da questi. L’ambiente risulta poco sereno, dopo l’ennesimo pareggio, il quinto nelle ultime sette partite; per il resto una sconfitta e una vittoria di misura, sul San Cesareo, che non ha fatto di certo sbrilluccicare gli occhi dei tifosi della prima in classifica. La Vis Artena ha avuto il grande merito, caratteriale e collettivo, di giocarsi la sua onesta partita, e di provare a farla sua. Ne è uscito uno 0-0 che aiuta poco entrambe, visto che il Colleferro è subito passato in vantaggio col Formia, rete di Marco Rossi, e quel golletto sarebbe stato decisivo. Medesimo discorso per l’Aprilia vista con la pattuglia di ragazzini del San Cesareo; non è stata la migliore versione, della compagine allenata da Mauro Venturi, salvata soltanto dal rigore trasformato in oro da Cristiano Bussi al 27’ del primo tempo. Per il resto le rondinelle pontine, squadra assai attrezzata, non ha saputo sfruttare le occasioni del raddoppio messe in piedi.

Il divario, ora, tra la vetta e il duo Colleferro-Aprilia è di 6 punti e di 7 rispetto all’Audace Savoia, che ha vinto 3-1 all’Antonio Riciniello ribadendo che il calcio si può fare anche senza costruire armate di Serie D con giocatori fors’anche da Lega Pro per ben figurare. Senza l’Album delle figurine la compagine di Giovanni Mastropietro, che nel frattempo ha spedito due giocatori forse anche tre ai professionisti, va confermando la splendida stagione della scorsa annata. E anche questo è un dato di fatto. I gol che hanno aperto la strada al successo dei “Colchoneros” di Genazzano sono stati segnati da Boninsegna (44’) e Fumini nella ripresa. Poi i biancorossi hanno provato a riaprire la contesa nella parte finale; ma è arrivata, d’immediato, la terza rete degli “Audaci”, Demofonti, capace di chiudere i conti.

A parte il rinvio di Monte San Giovanni Campano, le parti meno nobili della classifica hanno consegnato tre bei punti all’Unipomezia, passata per 2-0 a Bellegra sulla modesta Serpentara, con Morici che ha schiuso la parità da gran talento tecnico e di rara duttilità tattica come è sempre stato: il gol che porterà la gara sul raddoppio esterno sarà segnato da Lupi. Tre lunghezze di dote anche all’altra società pometina, il Pomezia Selva dei Pini, che ha vinto in rimonta per 2-1 con l’Arce. Ciociari in gol su rigore con Buonanno nel primo periodo, e pareggio, sempre dagli 11 metri, di Ascenzi nella ripresa. Gol decisivo all’86° firmato da Trippa. Al Racing Club è bastato un gol per aver ragione di un mediocre Roccasecca mentre Morolo e Cedial Lido dei Pini pareggiano 1-1 e tutto si decide in 90 secondi. Minuto 58 rete anzi autorete di Frezza su tiro di Sanna; minuto 59 immediata risposta di Laghigna.

(ha collaborato Domenico Santucci)

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