Il bel Rieti da trasferta di nuovo in vetta

SFF Atletico fermato sul pari interno dal Latina, il Rieti espugna Lanusei e torna solo in vetta

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RIETI-SFF ATLETICO

Nuovo sorpasso in vetta. Il Rieti di Carmine Parlato espugna Lanusei approfittando del pari dell’Aristide Paglialunga tra SFF Atletico e Latina, 1-1, e balzano al comando della graduatoria. Quella degli amaranto-celesti sabini non è stata una vittoria agevole perché nelle due volte in cui sono andati in vantaggio sono stati ripresi dai calciatori di Gianluca Hervatin. A fine primo tempo Rieti in vantaggio con Luciani, al 9’ della ripresa il pari isolano di Floris che dura solo una decina di minuti. Quando Giunta riporta avanti i giocatori laziali, acciuffati al 33’ dal gol di De Montis, che sigla il 2-2. Ma nel finale, tra il 37’ e il 45’, Marcheggiani, con una personale doppietta, regala i tre punti al Rieti.
Pari interno dello Sporting Fiumicino Fregene Focene più noto come Atletico, con il Latina: il che costa, almeno momentaneamente, la vetta, all’undici di “patron” Davide Ciaccia. La formazione di Raffaele Scudieri va avanti nella prima parte dell’incontro con Tortolano; ma è ripreso appena dopo lo scadere dell’ora di gioco da una rete di Cossettino.
Torna solo sul terzo gradino del podio il Trastevere: gli amaranto romani di Aldo Gardini s’impongono di misura sul Budoni andando in rete con Lo Russo a pochi minuti dalla fine della contesa. Tutto questo è stato possibile grazie alle concomitanti sconfitte delle attuali quarte della compagnia, a 23 punti, ovvero Albalonga e Cassino, entrambe battute; clamoroso lo stop interno dei castellani di Marco Mariotti con i sassaresi del Latte Dolce. I sardi di Paba vincono l’incontro del “Pio XII” tra la sorpresa generale, vista la caratura dei bianco-azzurri di Albano Laziale, andati sotto (57′) per merito di Palmas. Pareggio di Nohman (81′). E quando gli spettatori presenti pensavano all’1-1 quale esito finale, al 96’ Masala negava il minimo raccolto settimanale all’Albalonga. Tre punti di platino, per la realtà sarda. Il Cassino mette fine alla sua serie positiva, venendo sconfitto al “Quinto Ricci” di Aprilia dalle “rondinelle” di Mauro Venturi: Bosi e Casimirri permettono all’Aprilia di portarsi sul doppio vantaggio prima dell’intervallo. A inizio ripresa Ricamato dà nuova linfa alle speranze ospiti, messe a tacere tra il 57’ e il 65’ da Fortunato e Casimirri, quest’ultimo autore di una doppietta. Cassino ancora in rete pochi minuti, rete di Moracci, ma il risultato rimarrà inalterato. E’ la dimostrazione delle buone potenzialità apriliane, nel momento in cui si palesano i diversi dubbi che la squadra cassinate aveva già mostrato, anche quando otteneva dei risultati matematicamente buoni.
Vince 3-2 la Lupa Roma al cospetto di un Flaminia ormai sempre più invischiato nella zona pericolosa della classifica; buona partita della compagine cara al presidente Roberto Ciappici, che nonostante tutto non è riuscita a portare a casa punti. Al 18’ e al 21’ la doppietta di Prandelli per la Lupa, due reti intervallate dal pari ospite di Di Costanzo. A fine primo tempo il 2-2 di Giannetti e a circa 10 minuti dalla fine Svidercoschi regala i tre punti alla Lupa Roma.
Rénan Pippi con una personale doppietta (23’ e 30’) trascina il Monterosi alla vittoria in rimonta con la Nuorese che era passata in vantaggio al 16’ con Hamed. Sono tre punti che fanno morale e ragioniera da graduatoria, per i ragazzi del presidente Luciano Capponi, recentemente affidati nelle sagge mani di Carlo Perrone.
Pari al “Massimo Bruschini” tra Anzio e Ostiamare: al 12’ del primo tempo Mancini porta avanti la compagine di Simone Rughetti. Pochi minuti dal rientro in campo e Roberti regala il pari ai bianco-viola.
Vince 2-0 il Tortolì sul terreno di gioco del fanalino di coda San Teodoro: la matricola sarda non vinceva dalla prima giornata e anche in quel caso fu una vittoria esterna, e anche in quella giornata arrivò contro una corregionale, in casa del Budoni per 2-1. E’ tutto tranne che un campionato semplice, per le aspiranti grandi. E ogni turno che si gioca questo pensiero accompagna tanti, tra i protagonisti, in campo come in tribuna.

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