Vis Artena Ladispoli e Cre.Cas. vincono Bene l’Eretum

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ECCELLENZA GIRONE A: il punto

Le prime tre, Ladispoli, Vis Artena e Cre.Cas.,

vincono tutte. Eretum, che gran bel campionato

Le tre di vertice che si sono riunite in occasione dell’undicesima giornata, dopo il dodicesimo turno, sono ancora condomine in vetta al girone A. Alla Vis Artena è bastato un golletto, di Monteforte, al 42°, per aver ragione del tenace Real Monterotondo Scalo, avversario non sempre facile, da affrontare. Che la Vis Artena abbia imparato a impiegare maggiore attenzione, dalla metà campo all’indietro? Di certo è una formazione fatta di qualità, tanto dal centrocampo verso l’attacco, quanto nel parco giovani a disposizione di mister Francesco Punzi. E il fatto di aver vinto 1-0 non deve essere un campanello d’allarme perché è un gruppo dalle buone potenzialità.

Di misura anche il successo del Ladispoli, firmato da Rocchi (63°), con la Valle del Tevere che ha colpito uno di quelli che una volta si chiamavano “legni”, mentre i ragazzi di Bosco ne hanno colti ben tre. E hanno sciupato il rigore sul triplice fischio per un evitabile cucchaio che sarebbe stato l’ultimo tiro della contesa. Il Cre.Cas. ha vinto al “Giovanni Torlonia” per 2-0, Palmieri e Collacchi gli autori dei gol, ma hanno pagato un tributo pesante perché sono stati cacciati dal campo prima il capitano dei rossoblù sabini, Calabresi, poi l’autore di una delle due reti, Palmieri, infine Schiavon.

In un campionato senza padroni la Vis Artena potrebbe essere la squadra più pericolosa da trovarsi nell’attico, per chi sogna di cogliere uno dei due posti che portano al piano di sopra. Va sottolineato il grande torneo che sta costruendo, con ammirevole umiltà, l’Eretum caro ad Athos Alessandri e Maurizio Torrioli. Già quando la prima squadra è stata affidata a uno stimato della sapiente gestione delle risorse qual è Fabrizio Perrotti, tutto l’ambiente guardava con curiosità, verso la cosiddetta Monterotondo “di sopra”. Poi le partite giocate nella prima parte di stagione avevano confermato la bontà del lavoro svolto e dell’organico eretino. Che oggi ha vinto contro una insidiosa mina vagante come la Polisportiva Monti Cimini, superato al “Fausto Cecconi” per 4-2. Gol di Pascu e parziale 2-0 di Paolo Bornivelli alla sinistra del portiere ospite su un calcio piazzato ben centrato da Razzini, che come sanno i nostri lettori non è di certo un “finisseur”, giocando da difensore, centrale o in marcatura non importa. Ma oggi più che mai merita gli applausi per l’efficacia messa a disposizione della causa. L’Eretum incassa il gol di Ceccarelli, che riaprirebbe (quasi) tutto, dopo il bell’assist di Lazzarini. Terza rete dei padroni di casa ancora con Pascu, che concede qualche minuto sicuro alla squadra di Via Salaria; fino al gol di Enomoto, rimesso a posto dal continuo De Marco. Chi ha visto questa partita si deve essere divertito, visti i 6 gol e le trame offensive architettate.

Nel pomeriggio, dopo due battute d’arresto pesanti, il Città di Ciampino ritrova punti e sorriso, grazie al blitz (1-0) operato al “Felice Scoponi” di Tolfa, dove è stato decisivo un gol di Castellano al 47°, inteso come 2° della ripresa.

Tutto questo nella domenica della ribellione da graduatoria da “core ingrato” messa in scena dalle Cenerentole: a cominciare dall’Atletico Vescovio del presidente Stefano Vaccari, che vince 2-1 con la Cynthia Genzano grazie a un gran primo tempo. Al 2’ gol di Nolano, a metà frazione raddoppio di Palazzolo con deviazione determinante di Paletta; soltanto nel secondo tempo (20′) la rete di Paloni, che riaccende la flebile fiammella della speranza di rimonta da parte dei ragazzi di Staffa ma alla fine i tre punti saranno oro vitale, per le speranze di risalita bianco-rossa. Tre punti pregiati anche per il Boreale Don Orione, che passa a sorpresa segnando a un quarto d’ora scarso dalla fine a Casal del Marmo, causando la sorpresa della giornata, 1-0 all’Astrea. Il gol da 3 punti è stato messo a segno da Privitera. Ed è una vittoria di grande morale e generosità, quella messa in piedi dalla classe operaia che cerca il Paradiso; ossia il Monte Grotte Celoni di Emilio Piervincenzi e Diego Leone, nei confronti del Civitavecchia, che ancora una volta si è tornato ad affidare a Ugo Fronti, in attesa di un corposo moto di presenza nella imminente campagna-trasferimenti del 1° dicembre. In rete al “Carlo Panichelli” Giulitti al 44’, seconda rete del “Monte” di Aquino al 58’. Quando segna Di Fiandra (93’) c’è solo qualche secondo, per illudersi. Vince la compagine romana per 2-1.

Tra le principesse vestite a festa, al secondo anno in Eccellenza, merita un discorso a parte, oltre a ribadire l’orgoglio delle suddette squadre capace di vincere, la Lepanto: la squadra dei presidenti Bianchi e Gargano ha fermato uno squadrone della forza d’urto dell’Unipomezia Virtus, che entra, dopo il 2-1 subìto in rimonta al “Fiore” di Marino, in un discreto silenzio-stampa successivo a un confronto negli spogliatoi tra la dirigenza e il tecnico Salvatore Cangiano. In campo il vantaggio ottenuto dopo soli 2’ dalla squadra pontina, ha messo a dura prova la capacità mentale di concentrazione dell’undici allenato da Paolo Mazza. Infatti Ramcesky scatta sul filo dell’off-side, serve Franceschi che al volo mette il pallone in porta. L’Unipomezia va vicina al raddoppio ma incassa il pareggio al 47’ del primo periodo, grazie a Di Ludovico. Che diventa, grazie a un signor secondo tempo collettivo, il match-winner (32’) su un prezioso passaggio di Capolei. Il 2-1 finale è la conferma di quanto la classifica sia stata assai bugiarda, nei confronti del potenziale di questa realtà.

Chi scegliereste, nel ruolo di favorita, oggi? La Vis Artena, il Ladispoli dei tanti giovani a disposizione di Bosco, o il Cre.Cas.?

(ha collaborato Domenico Santucci)

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