Sporting Genzano, harakiri ed esonero di Marco Pedini

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MARCO PEDINI

Sporting Genzano, che fesseria: cambio sbagliato

e partita persa a tavolino. Poi manda via il tecnico Pedini

La pietanza prelibata viene servita dalla distrazione di massa che spegne la luce alla lucidità dello Sporting Genzano, e viene divorata dal Lavinio Campoverde, che passa nel pomeriggio per 2-1 al “Bongiorno” sul Podgora, arrabbiato per la direzione di gara. Ma la fesseria l’hanno commessa a Nemi dove lo Sporting, sul campo, avrebbe anche battuto il Praeneste Carchitti per 4-1, se non avesse sbagliato a fare uno dei quattro cambi. E quindi il risultato diverrà, sul tavolo del Giudice Sportivo, 0-3 in favore della compagine prenestina, che peraltro soffriva e soffrirà di una graduatoria assai anemica. Tutto questo ha portato la società genzanese, esule per le partite interne, al “Luciano Iorio” di Nemi, a sollevare dall’incarico di primo responsabile tecnico Marco Pedini, anche se l’errore è stato commesso, in pratica, da tutti, in panchina, giocatori interessati compresi.

L’allungo, faticosamente ottenuto dal Lavinio Campoverde, è stato benedetto, già nella prima parte della mattinata, prima che per radio diffondessimo la questione dell’harakiri dello Sporting Genzano, dall’1-1 tra Frascati e Atletico Morena, praticamente maturato in soli 12 minuti. Infatti al 3’ segna Polani, spesso in rete, quest’anno (sennò sarebbero stati guai peggiori, per la formazione tuscolana), dopo altri 9 giri di lancetta pareggia Tafuri. Il risultato, per dirla come faceva Pizzul ai tempi della sintesi delle gare di Serie A, non sarebbe più cambiato, nel corso della seconda parte.

Nell’altra partita del pomeriggio l’Airone ricorre agli ultimi minuti, per avere ragione, rete di Bacchiocchi, della Vis Sezze rinfrancata dalle recenti prestazioni. Ma l’impresa della giornata la compie l’operaio Palocco, eterna incompiuta (non in campo…) del calcio del Litorale, con due reti di Paternostri, una per tempo, intervallate dal parziale pareggio dell’illustre padrona di casa sulla Via Appia. Il 13° turno registra la terza, faticosa vittoria, ma non per questo meno meritata, del La Rustica, che supera per due reti a una l’Atletico 2000 in una partita tutt’altro che semplice; e per come la giovane leva di Fabrizio Antonini sa interpretare con gagliardia la sfida ai bianco-rossi e cugini romani. E perché il momentaneo pari ha rischiato di far saltare il banco ai giocatori di Fabio Panni, presi per mano da quel talento naturale che risponde al cognome di Simonetta, ancora autore del punto decisivo.

Tre punti d’oro, finalmente, verrebbe da dire, per il Falasche, che a Villa Claudia sa regolare di misura la Semprevisa, battuta per un gol a zero.

La rete di Barani, seconda di fila, non basta, stavolta, all’Atletico Torrenova, ripreso sul campo del Santi Michele e Donato, dove termina 1-1. Mentre a Olevano apre le danze Fazi, che firma pure il gol del raddoppio; la squadra di casa subisce un gran colpo di testa di Raponi, per il 2-1 che sarà l’esito finale. Quale Atletico Lariano sarà, a diversi giorni dalle dimissioni di un elemento dell’esperienza di Nerino Tabanelli? Come si comporterà, la società, ora, nella campagna trasferimenti, sempre che saranno previsti, degli arrivi?

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