Cre.Cas. e Ladispoli sanno volare

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Ladispoli

Sono partite per sognare le prime tre posizioni, magari i play-off per la Serie D: eppure dopo quattordici giornate sono loro, il Cre.Cas. e il Ladispoli, le prime della compagnia. Una, la squadra palomba rese, ha preso Morici, che non è stato ritenuto continuo (forse), per proseguire la ipotizzata cavalcata della Vis Artena. E ha recuperato Hrustic, oltre ad aver accolto Fischetti, in sede di campagna arrivi/trasferimenti. E oggi si è tolta la soddisfazione di rallentare in campionato e battere sul campo l’UniPomezia Virtus con una rete di Michele Gallaccio, la decima, questa stagione. L’altra, partita per impreziosire il bagaglio proprio e quello dei diversi giovani di discreto livello, fa della compattezza di gruppo e dell’unità d’intenti, assieme a una valida gestione tecnica e tattica firmata da Pietro Bosco, alcune, tra le migliori frecce, nella faretra delle ambizioni. E in questo turno si è presa la soddisfazione di andare a vincere sul campo della Vis Artena per 2-1. Il primo gol arriva dopo solo 1’, siglato da Pagliuca, gregario in una squadra priva di primedonne; come l’autore del secondo gol, Lupo. Al 37’ De Rosa batte una signora punizione sulla quale Cardella fa un bel velo; Fortunati respinge con difficoltà il pallone, a quel punto diretto verso la sua porta. E Lupo ne approfitta per il raddoppio. Da rilevare che la squadra tirrenica saprà costruire e sbagliare altre situazioni offensive, prima di subire il punto che rimette parecchio in discussione. Nella ripresa una gamba tesa del giovane Mastrodonato scaturisce il rigore che il subentrato Valentino trasforma. Poi la Vis resta in 10 e addirittura in 9 vanificando i tentativi dei minuti finali, fatti più per la voglia di non mollare fino in fondo che con reale precisione in fase di costruzione. E’ una vittoria pesante, per il morale che per la consapevolezza dei mezzi a disposizione; e questo vale sia per il Cre.Cas. con la quota UniPomezia. Le due battistrada hanno 31 punti in vetta al campionato, due in più del Città di Ciampino, che passa a Via della Pisana di misura con un arrabbiato Atletico Vescovio. Prima segna Pedrocchi (8’) poi la squadra romana sciupa quanto costruisce con in mezzo un evidente fallo su Amici che né il modesto direttore di gara (per non dire disattento o addirittura mediocre) né il suo degno compagno di viaggio, l’assistente 2, sanno prendere la giusta decisione ovvero un palese rigore in favore della Cenerentola bianco-rossa. E sbagliamo una seconda volta nel non tentare di far calmare Amici, con la botta che si è udita fin dalla tribuna. Fatto sta che con il successo a sorpresa ottenuto nel finale a Marino dalla Boreale, la squadra di Giorgio Marcangeli torna ultima in compagnia dei bianco-viola della Camilluccia e Ponte Milvio.

La graduatoria parla, in vista del giro di boa, che ci sarà tra tre settimane, di una corsa a tre perché sette lunghezze dietro la terza della classe – considerando l’ex-aequo del primo posto – restano ferme Eretum e UniPomezia, prese dall’Astrea, che ha battuto per 4-0 l’altra metà del cielo eretino, lo “Scalo”. Mentre il “Monte” di sopra perde al “Fausto Cecconi” per i gol segnati dalla Cynthia Genzano, da Mortaroli e Provaroni. Infatti i ragazzi di Staffa si collocano a un punto dal suddetto terzetto, in compagnia della Valle del Tevere, che riesce gagliardamente a espugnare Tolfa nel pomeriggio (0-1).

A metà classe troviamo il Civitavecchia, capace di vincere la seconda gara della gestione Ugo Fronti, 2-0 sulla Monti Cimini con le reti di Cerroni al 59’ e, su angolo di Tabarini battuto sul secondo palo, di Luca Di Gioacchino al 78’, con una generosa spaccata che gli causa una momentanea botta, al primo gol in nero-azzurro. Finisce 0-0, l’unico della giornata, al “Carlo Panichelli”, con il Monte Grotte Celoni e la Pro Calcio Tor Sapienza che avevamo urgente bisogno di smuovere la loro anemica situazione.

(ha collaborato Domenico Santucci)

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