Rieti campione d’inverno

Tredicesimo successo stagionale per la capolista Rieti ma dietro non mollano SFF Atletico e Albalonga

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Il Rieti è Campione d'Inverno, con 6 punti di vantaggio sull'Atletico

Rieti Campione d’Inverno

Continua a macinare punti la capolista Rieti che anche contro l’Ostiamare ha ottenuto una vittoria. Per gli amaranto-azzurri di Carmine Parlato si tratta del successo numero 13 su 16 gare disputate, e il resto del raccolto parla di 3 pareggi e nessuna sconfitta. Numeri che la dicono lunga sulla forza della compagine del capoluogo sabino. La cronaca della partita del “Manlio Scopigno” parla di un’ autorete da parte di Mazzeo, del 2-0 ad opera del nuovo arrivato Minincleri, di ben 3 legni colpiti da Scotto, autore dell’ennesima grande prestazione. Il Rieti si fregia del titolo platonico, se volete, ma comunque importante, per il morale e le conferme della bontà del lavoro svolto, di Campione d’Inverno. Per la piazza di Rieti, per la società, per i sostenitori, per chi ha creduto in questo ristretto ma caparbio gruppo dirigenziale, significa tanto, intravedere l’impiego delle evidenti potenzialità che possano costruire i presupposti per un ritorno nel mondo dei professionisti.
Resta a 6 lunghezze lo Sporting Fiumicino Fregene Focene Atletico grazie al (sofferto) successo sulla Lupa Roma, reduce, è vero, dal clamoroso pareggio in 8 contro 10 di San Teodoro, ma anche da una settimana di grandi sconvolgimenti. Si sono dimessi, infatti, Sgarra, il tecnico, il team manager Nazio e il dirigente Rosato. Il che ha portato in panchina Angelo Quinzi e al lavoro di tessitura dietro alla scrivania Carlo Musa, ex Aranova (Promozione Lazio girone A). Nella complicata partita del “Paglialunga” l’undici di Raffaele Scudieri, chiamato al riscatto, deve sudare le proverbiali sette camicie, per avere ragione del collettivo avversario, che passa in vantaggio al 19′ del primo tempo con una sfortunata autorete di Bacchi. Il maldestro intervento è neutralizzato solo nel finale di frazione da Capitan Sevieri, dopo alcune occasioni mancate proprio dalla formazione del presidente Davide Ciaccia. La domenica di passione, per una delle grandi protagoniste di stagione, non termina qui, perché, in apertura di ripresa la Lupa Roma trova un nuovo vantaggio con Milani ma poi ci pensa bomber Tornatore. Il bravo Diego pareggia a metà frazione e a pochi minuti dal termine sigla la rete della vittoria. Il tutto per i ritrovati sorrisi di dirigenza e tifoseria della realtà fiumicinese.
Prosegue il buon momento dell’Albalonga, terza a una lunghezza dal posto d’onore occupato dall’Atletico; i bianco-azzurri castellani di Marco Mariotti hanno violato il terreno di gioco di un Anzio sempre più in crisi, con un perentorio 4-0. L’esito in favore della compagine del presidente Bruno Camerini è scaturito dalle reti, arrivate tutte nella seconda frazione di gara, di Sabatini, Barone, Magliocchetti e ancora Sabatini, che in pieno recupero renderà ancora più netto il divario siglando la sua personale doppietta.
Dopo tre giornate di digiuno torna al successo il Trastevere che, nell’anticipo di sabato, ha ragione dei sassaresi del Latte Dolce per 4-3 in modo rocambolesco. Dopo mezz’ora gli isolani di Paba conducevano già per 2-0, con le reti di Palmas e Masala: al 43′ Bernardotto riapre l’incontro per i romani, che potrebbero pareggiare prima dell’intervallo, ma Pittalis para il rigore di Lo Russo. Nella ripresa al 20′ Palmas riporta a 2, le reti di vantaggio sul Trastevere, ma la formazione di Gardini non molla. E al 31′ rientra in gara con Cardillo, che al 38′ pareggia. Sarà poi Bernardotto nel finale a siglare la rete del definitivo 4-3.
Vince in trasferta il Latina che espugna il “Froghieri” di Nuoro con un secco 3-0 rendendo sempre più evidente la crisi dei verde-azzurri del presidente Artedino, il quale, a fine gara, replica alla contestazione del pubblico con un gesto poco ortodosso, ed esonera Massimo Agovino dalla guida tecnica della squadra. Per la cronaca le reti dei nero-azzurri pontini di Andrea Chiappini sono state opera di Scibilia, Iadaresta (che stagione!) e Cossentino.
Un Casimirri in giornata di particolare vena e autore di una personale tripletta permette all’Aprila di avere ragione di un San Teodoro sempre più fanalino di coda del girone. Una vittoria importante, che consente all’undici di Mauro Venturi di restare agganciato alle posizioni che contano: oltre al numero 10 in rete per le “rondinelle” è andato Bosi, in occasione del momentaneo 2-1 dopo il pari isolano di Santaguida. Gli ospiti renderanno meno netta la sconfitta solo nel finale con Bagatini.
Male il Cassino, sconfitto all’inglese in quel di Budoni con la formazione della provincia di Olbia-Tempio in rete al 32′ e al 34′ con Sariang e Sartor, contro una formazione che in terra sarda non ha disputato una delle sue migliori gare. A conferma di alcuni dubbi emersi anche nelle giornate in cui il raccolto sembrava parcheggiare le evidenze mostrate dal campo.

Il Monterosi conferma i recenti progressi superando per 2-1 il Tortolì, con la squadra sarda sarda che in settimana ha registrato l’esonero di Francesco Loi. Al suo posto è stato chiamato Virgilio Perra. Infine successo importante del Lanusei (2-1) sul Flaminia nell’altra gara disputata di sabato. Una vittoria arrivata in rimonta, dopo il vantaggio ospite segnato da Ingretolli, grazie a una doppietta di Franzese e alle strepitose parate di La Gorga. Situazioni che hanno reso dolce l’esordio sulla panchina dei tricolori di Archimede Graziani, sostituto di Gianluca Hervatin.

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