Ostiamare – Albalonga 1-3

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OSTIAMARE-ALBALONGA 1-3

Ostiamare defraudata!

Un arbitraggio che non si vedeva da

tanti anni ha danneggiato i bianco-viola

OSTIAMARE-ALBALONGA 1-3

Ostiamare: Giannini, Sarrocco (36’st Belardelli), Colantoni, Bellini, Mazzei, Calveri, Piro, Catese (40’st Santucci), Roberti, Attili, Proietti. A disp. Barrago, Maestri, La Rosa, Pedone, Pellegrini, Dioguardi, Olivetti. All. Greco.
Albalonga: Frasca, Novello (5’st Negro), Dumancic, Barone, Panini, Paolacci, Magliocchetti (10’st Polizzi), Falasca, Alonzi (36’st Pagliarini), Corsetti (36’st Proia), Sabatini (10’st Cisse). A disp. Galluccio, Squerzanti, Succi. All. Mariotti.
Arbitro: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto. Assistenti: Pizzi di Termoli e Torresan di Bassano del Grappa.
Reti: 13′ Falasca (A.), 45′ Catese (O.), 56′ Barone (rig.), 67′ Cissé (A.).

Note:al 10′ Giannini (O.) para un rigore a Corsetti. Espulso al 36′ Piro (O.) per doppia ammonizione.

Premetto che vanno fatti i complimenti all’Albalonga per la gara e per la vittoria, ma oggi si è visto in campo un arbitro con un atteggiamento indisponente e provocatorio, per tutto l’arco della sfida. Si chiede collaborazione ma bisogna essere i primi a dimostrare di meritarla. Ai ragazzi non si può dire nulla, sono stati bravi e hanno lottato con grande voglia e determinazione contro un avversario forte”. Siamo partiti dalle parole di capitan Colantoni, a fine gara, per fare un sunto di questa sfida tra Ostiamare e Albalonga vinta dai castellani per 3 a 1. Una gara che ha visto sicuramente un’Albalonga in grande spolvero – 13° risultato utile consecutivo – ma anche un’Ostiamare battagliera, che ha reagito con Catese (in 10 per il rosso a Piro) allo svantaggio e lottato fino al fischio finale. Ma soprattutto un direttore di gara, il messinese Fabio Pirrotta, che ha davvero lasciato a desiderare, non solo per le valutazioni, in parecchi casi, sono state sbagliate, quanto per l’atteggiamento avuto, indispondente e provocatorio, sicuramente non incline alla collaborazione che deve esserci in campo tra calciatori e terna arbitrale.
Dall’inizio l’approccio migliore è dell’Albalonga subito decisa a farsi vedere dalle parti di Giannini. Il primo episodio è già importante. Al 10′ un dubbio tocco di mano in area, nell’area bianco-viola affollata, viene punito dal disastroso arbitro siciliano con il penalty. Vivaci le proteste. Ci pensa però Giannini  (nella foto) con uno splendido tuffo sulla sua destra, a mettere tutti d’accordo, respingendo alla grande l’esecuzione di Corsetti. Al 13′ l’Albalonga fa centro. Decisiva la staffilata dalla distanza di Falasca. Giannini si tuffa sulla sua sinistra ma non riesce a toccare la palla, che finisce in fondo al sacco. Castellani avanti e Ostiamare costretta a rincorrere.
La reazione della tenace Ostiamare c’è ma non il gol del pari. Anzi al 35′ c’è la doccia anticipata per Piro, che rimedia il “rosso”. Ammonito dal direttore di gara l’esterno biancoviola riceve il secondo giallo (per proteste che dalla nostra visuale non abbiamo ravvisato) da un Pirrotta che nel primo tempo ha dispensato cartellini e anche atteggiamenti provocatori nei colloqui, nei confronti dei biancoviola, diventando protagonista assoluto, in negativo, della gara dell’ Anco Marzio. Nonostante l’uomo in meno una tenace Ostiamare c’è. E lo dimostra quando, in chiusura di frazione, riesce a trovare il pareggio. Meravigliosa la conclusione di prima intenzione di Catese, che schiaccia la palla, infilandola all’angolino alla sinistra di Frasca. 1 a 1.
Si riparte, dopo la pausa, e dopo 10 minuti è di nuovo calcio di rigore per l’ Albalonga. Una trattenuta a Paolacci in area viene punita con il tiro dagli undici metri. Meno dubbi in questo caso ed esecuzione questa volta perfetta di Barone per il sorpasso operato dalla formazione di Albano.
L’ Ostiamare non molla e si riversa dalle parti di Frasca. Ci prova Proietti con una conclusione dalla distanza, ma il portiere dell’ Albalonga concede solo il corner. Sempre Proietti, poi, si destreggia bene al limite dell’area, subendo fallo. L’arbitro, invece, fa proseguire, incredibilmente, e proprio su quel ribaltamento di fronte, al 22′, arriva la stoccata vincente del neo-ntrato Cissé, per il 3 a 1, che sicuramente taglia le gambe ai lidensi. Il forcing finale non regala ulteriori sussulti. Domenica da dimenticare per Pirrotta e i suoi collaboratori.

Riccardo Troiani

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