Dàgli al Montespaccato, figlio di un Dio minore, “piccolo” e maltrattato

La radiocronaca di ieri, una foto postata dal tecnico romano e le immagini TV hanno evidenziato lo "scempio" e il grave torto subìto dal club romano: Ciarniello,...

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Dàgli al Montespaccato, figlio di un Dio minore

“piccolo” e maltrattato: arbitraggio inspiegabile

Giocare fino alla fine perché gli ultimi minuti possono consegnare una dote “pesante”, sull’esito finale del campionato. E’ il messaggio che arriva dalle ultime due domeniche, dalle prime due della classe, e dalla terza, visti i minuti dei gol decisivi messi in porta in questi recenti turni disputati. Questa volta è la Nuova Florida, ad esultare, perché al 95’ riesce ad avere la meglio nei confronti del Casal Barriera, grazie a un felice guizzo di Princigalli, uno dei diversi giocatori di qualità, della formazione di Franco Marcucci e mister Bussone. L’1-0 consegna di nuovo la vetta ai bianco-rossi a scapito del Città di Anagni, fermato, sullo 0-0, al “Mario Tobia”, oltre che dalla determinazione, da una direzione di gara infelice, rappresentata dall’insufficiente Ravaioli di Tivoli. Il quale, fin qui, non è che avesse diretto gare di spessore: il sapore è quello di una scommessa? Se è così è stata persa. E’ stato detto che fosse in giornata-no, come dichiarato da un illuminato elemento del delicato settore degli arbitri. Arbitri che ieri, sui campi romani, nelle due gare più importanti, ne hanno fatte di tutti i colori. Il Città di Anagni, infatti, ha lamentato la mancata concessione di due rigori con episodi evidenti; su uno dei due, probabilmente, si sarebbe innervosito pure un frate francescano. Va considerato anche un episodio diverso dai due falli in area di rigore: il gol di Cardinali, annullato per fuorigioco, era al contrario regolare.

Diverso, invece, quanto accaduto in Via Stefano Vaj, dove il signor Ciarniello di Roma2, sezione che di solito tira fuori dei signori fischietti, ha arbitrato con due pesi e due misure; ha scartato l’ipotesi di una ferma applicazione del regolamento, e ha sbagliato sull’episodio che avrebbe potuto decidere la partita in maniera diversa. I fatti, nel dettaglio. Un giovane terzino (un classe 96) entra in polemica con Andrea Di Giovanni, allenatore del Montespaccato, spintonandolo come fece CR7 con Guardiola, sotto gli occhi del pavido arbitro, il quale, anziché prendere, eventualmente, sanzioni con entrambi i protagonisti della cosa, lascia correre sul calciatore del Pomezia, ed allontana il tecnico. Di qui in poi l’impiego dei cartellini gialli assumono una “sproporzione” palese. Ma l’episodio che ha mandato in bestia il pubblico di casa arriva nel secondo tempo, ed è evidenziato da una foto che abbiamo osservato, con malcelato stupore, stamane, oltre alle immagini televisive: Di Giovanni prova a superare il portiere ospite, che lo manda giù a pochi metri dalla porta. Rigore evidente che l’inefficace e scarso arbitro romano inverte clamorosamente, colpito chissà da quale visione: forse il protagonismo e la masturbatio mentalis di chi guarda troppe partite in televisione altrimenti dovremmo estapolare una storica citazione di Dino Zoff (…). Il modesto Ciarniello decide per la seconda ammonizione al calciatore di casa e conseguentemente lo espelle. Il Montespaccato resta in 10 e all’87’ Martinelli, sotto misura, segna il gol da 3 punti per il Pomezia. Ha fatto bene, la squadra di Bussi e del fedele Gagliarducci a crederci fino in fondo, perché deve fare il suo, per provare a ricucire lo strappo con le due che le stanno sopra. E nel complesso c’è ampia differenza, sul piano delle potenzialità e degli investimenti, nei due collettivi, anche se la partita di Roma non è che abbia mostrato il Pomezia delle giornate migliori.

Un campionato avvelenato proprio da due dei nostri fischietti, alla salute di quante volte è stato e abbiamo detto, che gli arbitri del Lazio sarebbero i migliori. Da ieri è naturale, avere qualche dubbio.

Il percorso del giovane fischietto di Tivoli, Ravaioli, e di Ciarniello non è stato brillante, fin qui, e ieri la cosa si è palesata attraverso le vicende del campo. Anche perché, diciamocelo, diverse sono le realtà che hanno pensato di mettere in piedi squadre da Lega Pro o Serie D travestite da  compagini regionali. Ma non per questo le “piccole” come tale è il Montespaccato o le matricole, vanno tutelate di meno.

Sul campo l’Audace Genazzano ha regolato per sei reti a una il Roccasecca che ha presentato un ricorso sulla posizione di Aimone Calì per delle vicende precedente l’arrivo alla corte del club di Giovanni Mastropietro e Christian Casella. La società empolitana sostiene che c’è bisogno della notifica, perché il provvedimento divenisse esecutivo, il club ciociaro, che staziona in una bruttissima situazione di classifica, la deve aver pensata diversamente. Nella partita Calì ha segnato 2 reti, come Battaglini, quindi Benedetti e Demofonti, autore del parziale 3-0. Per gli ospiti in rete Cambone.

La Serpentara Bellegra Olevano è passata per 2-0 al “Delio Chimenti” sulla Virtus Nettuno Lido coi gol di Spoletini al 28’ e Giustiniani, nella seconda frazione, ottenendo tre punti non semplici, da prendere, sul rettangolo di gioco litoraneo. L’Almas Roma riesce a vincere, soffrendo e parecchio, sul campo del Colleferro, che vuole giocarsi tutte le opportunità di permanere tra le elette, o se preferite eccellenti. Il vantaggio rosso-nero è firmato da Cerbara, poi un gol arriva su azione al 58’, per i bianco-verdi; e uno su rigore all’85’, e l’autore è lo stesso, Colasanti, che firma un successo complicato ma voluto dalla giovane pattuglia almassina.

Formia-Cavese è iniziata con qualche minuto di ritardo ma il risultato d’arrivo è stato lo stesso con cui hanno cominciato: 0-0. Sono state rinviate Morolo-Latina Scalo Sermoneta e Arce-Ausonia. Per loro se ne riparlerà di mercoledì.

Giocare fino alla fine perché gli ultimi minuti possono consegnare una dote “pesante”, sull’esito finale del campionato. E’ il messaggio che arriva dalle ultime due domeniche, dalle prime della classe, visti i minuti dei gol decisivi. Questa volta è la Nuova Florida, ad esultare, perché al 95’ riesce ad avere la meglio nei confronti del Casal Barriera, grazie a un felice guizzo di Princigalli, uno dei diversi giocatori di qualità, della formazione di Franco Marcucci e mister Bussone. L’1-0 consegna di nuovo la vetta ai bianco-rossi a scapito del Città di Anagni, fermato, sullo 0-0, al “Mario Tobia”, oltre che dalla determinazione, da una direzione di gara infelice, rappresentata dall’insufficiente Ravaioli di Tivoli. Il quale, fin qui, non è che avesse diretto gare di spessore: il sapore è quello di una scommessa? Se è così è stata persa. E’ stato detto che fosse in giornata-no, come dichiarato da un illuminato elemento del delicato settore degli arbitri. Arbitri che ieri, sui campi romani, nelle due gare più importanti, ne hanno fatte di tutti i colori. Il Città di Anagni, infatti, ha lamentato la mancata concessione di due rigori con episodi evidenti; su uno dei due, probabilmente, si sarebbe innervosito pure un frate francescano. Va considerato anche un episodio diverso dai due falli in area di rigore: il gol di Cardinali, annullato per fuorigioco, era al contrario regolare.

Diverso, invece, quanto accaduto in Via Stefano Vaj, dove il signor Ciarniello di Roma2, sezione che di solito tira fuori dei signori fischietti, ha arbitrato con due pesi e due misure; ha scartato l’ipotesi di una ferma applicazione del regolamento, e ha sbagliato sull’episodio che avrebbe potuto decidere la partita in maniera diversa. I fatti, nel dettaglio. Un giovane terzino (un classe 96) entra in polemica con Andrea Di Giovanni, allenatore del Montespaccato, spintonandolo come fece CR7 con Guardiola, sotto gli occhi del pavido arbitro, il quale, anziché prendere, eventualmente, sanzioni con entrambi i protagonisti della cosa, lascia correre sul calciatore del Pomezia, ed allontana il tecnico. Di qui in poi l’impiego dei cartellini gialli assumono una “sproporzione” palese. Ma l’episodio che ha mandato in bestia il pubblico di casa arriva nel 2° tempo, ed è evidenziato da una foto che abbiamo osservato, stamane, oltre alle immagini televisive: Di Giovanni prova a superare il portiere ospite, che lo manda giù a pochi metri dalla porta. Rigore evidente che l’inefficace e scarso arbitro romano inverte clamorosamente, colpito chissà da quale “visione”: forse il protagonismo e la masturbatio mentalis di chi guarda troppe partite in televisione altrimenti dovremmo estapolare una storica citazione di Dino Zoff (…). Il modesto Ciarniello decide per la seconda ammonizione al calciatore di casa e conseguentemente lo espelle. Il Montespaccato resta in 10 e all’87’ Martinelli, sotto misura, segna il gol da 3 punti per il Pomezia. Ha fatto bene, la squadra di Bussi e del fedele Gagliarducci a crederci fino in fondo, perché deve fare il suo, per provare a ricucire lo strappo con le due che le stanno sopra. E nel complesso c’è ampia differenza, sul piano delle potenzialità e degli investimenti, nei due collettivi, anche se la partita di Roma non è che abbia mostrato il Pomezia delle giornate migliori.

Un campionato avvelenato proprio da due dei nostri fischietti, alla salute di quante volte è stato e abbiamo detto, che gli arbitri del Lazio sarebbero i migliori. Da ieri è naturale, avere qualche dubbio.

Il Montespaccato, a distanza di anni torna nella graticola di chi riceve un trattamento assurdo, al cospetto di una grande o se preferite aspirante tale. E la storia si è ripetuta.

Il percorso del giovane fischietto di Tivoli, Ravaioli, e di Ciarniello non è stato brillante, fin qui, e ieri la cosa si è palesata attraverso le vicende del campo. Anche perché, diciamocelo, diverse sono le realtà che hanno pensato di mettere in piedi squadre da Lega Pro o Serie D travestite da compagini regionali. Ma non per questo le “piccole” o le matricole vanno tutelate di meno.

Sul campo l’Audace Genazzano ha regolato per sei reti a una il Roccasecca che ha presentato un ricorso sulla posizione di Aimone Calì per delle vicende precedente l’arrivo alla corte del club di Giovanni Mastropietro e Christian Casella. La società empolitana sostiene che c’è bisogno della notifica, perché il provvedimento divenisse esecutivo, il club ciociaro, che staziona in una bruttissima situazione di classifica, la deve aver pensata diversamente. Nella partita Calì ha segnato 2 reti, come Battaglini, quindi Benedetti e Demofonti, autore del parziale 3-0. Per gli ospiti in rete Cambone.

La Serpentara Bellegra Olevano è passata per 2-0 al “Delio Chimenti” sulla Virtus Nettuno Lido coi gol di Spoletini al 28’ e Giustiniani, nella seconda frazione, ottenendo tre punti non semplici, da prendere, sul rettangolo di gioco litoraneo. L’Almas Roma riesce a vincere, soffrendo e parecchio, sul campo del Colleferro, che vuole giocarsi tutte le opportunità di permanere tra le elette, o se preferite eccellenti. Il vantaggio rosso-nero è firmato da Cerbara, poi un gol arriva su azione al 58’, per i bianco-verdi; e uno su rigore all’85’, e l’autore è lo stesso, Colasanti, che firma un successo complicato ma voluto dalla giovane pattuglia almassina.

Formia-Cavese è iniziata con qualche minuto di ritardo ma il risultato d’arrivo è stato lo stesso con cui hanno cominciato: 0-0. Sono state rinviate Morolo-Latina Scalo Sermoneta e Arce-Ausonia. Per loro se ne riparlerà di mercoledì.

 

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