Il Tolfa fa il suo il Ladispoli no

La squadra di Paolo Caputo rischia solo due volte nel primo tempo: ma ci mette più compattezza e più grinta

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Tolfa hai fatto il tuo! Tre punti di speranza

Ladispoli, buonanotte!

TOLFA-LADISPOLI 1-0

Tolfa: D. Boriello, Grifoni, Sgamma, Perfetti (84’ Capolonghi), Carlini, Borriello F., Rossi (79’ Molfesi), Mecucci, Compagnucci (4’ Bonaventura), Cascianelli (63’ Chierico) Smacchia (76’ Mojoli). A disp. Sannino, Palmisani. All. Caputo.

US Ladispoli: Travaglini, Salvato, Mastrodonato (76’ Zucchi), Lupo, Gallitano, M. Sganga, Marvelli, Bertino (80’ Rocchi), Cardella, Pagliuca (57’ Bezziccheri), De Fato. A disp. Agostini, Barone, Manzari, D’Ottavi. All. Bosco.

Arbitro: Fabrizio Ramondino di Palermo (4). Assistenti: Mario Santostefano di Viterbo (6,5) e Andrea Checchi di Roma1 (4,5).

Rete: 28′ aut. Lupo.

Note: ammoniti 6’ De Fato (L.), 21’ Carlini (T.), 82’ Grifoni (T.), 84’ Bezziccheri (L.).

Dall’inviato al “Felice Scoponi”

Il Tolfa ha fatto il suo, il Ladispoli no. E’ questa, la fotografia di metà della partita. L’altra parla di una direzione di gara quasi da cabaret, per essere ritenuta vera. Ma oggi la squadra di Pietro Bosco deve fare “mea culpa”, per aver mostrato scarsa precisione in fase di impostazione, per aver giocato troppo lunga insistendo con lanci sui quali Cardella, il Dzeko della situazione, aveva due quando tre avversari, contro, pronti a spegnere ogni tentativo di dialogo con i compagni dell’unico avanzato, per poter essere pericolosi. Troppo intermittente, il Ladispoli, ben compatto, il Tolfa. Al punto che anche quando, nel primo tempo, prima di capitolare per una sfortunata autorete, la formazione tirrenica ha provato in un paio di circostanze, la strada del gol, un immenso Boriello ha chiuso la porta in faccia a un Cardella lezioso e spesso in ritardo, nella ricerca del guizzo decisivo.

Così il Ladispoli ha buttato la gran dote che gli aveva servito, su un piatto d’argento la Vis Artena, che a sua volta perdeva, a pochi minuti dalla fine (41’ del secondo tempo) 3-1 anche se al “Carlo Panichelli” è successo qualcosa di singolare, che merita un doveroso approfondimento, per una (evitabile) invasione di campo da parte di chi, la società, la dovrebbe rappresentare.

Nei primi dieci minuti le due squadre si affrontano a viso aperto, senza paura. Un’occasione ciascuna per passare in vantaggio: il Tolfa prova la via del gol con una gran botta su punizione di Rossi, che trova la pronta risposta di Travaglini. Il Ladispoli ci prova con Cardella che, arrivato a tu per tu con Boriello, si fa chiudere, con il pallone che poi si perde sul fondo. Quella che ne deriva da queste premesse, è una gara tesissima ed appassionante tra due squadre agguerrite che per lunga parte del primo tempo riescono ad annullarsi reciprocamente con continui capovolgimenti di fronte. Al 28′ l’episodio che sblocca la gara:  Rossi verticalizza sulla fascia per Carlini che vede in mezzo Bonaventura. Il giovane del 1996 va per deviare la sfera verso la porta ladispolana ma è anticipato da Lupo, che raccoglie l’effetto di superare il suo portiere, preso in controtempo. Tolfa in vantaggio.

Il Ladispoli prova l’immediata replica: cross di Bertino con Cardella che va di testa, ma la sfera termina, non di molto, alta.

Nel frattempo il pubblico accorso al “Felice Scoponi” supera le 250 unità. La ripresa vede un Ladispoli volenteroso. Una gran punizione di Bertino è tolta dalla porta da Boriello, che si produce in un bel balzo sulla sua sinistra. Palla in calcio d’angolo. La squadra di Bosco è a trazione anteriore ma la precisione nelle rifiniture non aumenta e l’idea che lascia sul campo tolfetano è quella di una squadra troppo impegnata a cercare la soluzione dei singoli, poco il gioco corale che ne ha contraddistinto il cammino fino al turno precedente, nella maggior parte dei casi. Provano le conclusioni dalla media disatnza e qualche traversone i vari Zucchi, Cardella e Rocchi senza trovare nemmeno il punto del pareggio.

Mancano le idee e la condizione in diversi, in troppi, tra i giocatori rosso-blù. E il Tolfa riesce a tenersi stretti tre punti preziosi, di speranza. Mentre il Ladispoli ha perso la bussola. E domenica arriva l’Astrea, all’Angelo Sale. Per provare almeno a conservare il secondo posto.

Da rilevare l’arbitraggio, assolutamente inadatto, con entrate anche a piedi pari non sanzionate, due ai danni del Ladispoli, falli invertiti, e tre situazioni di chiare “mani” non fischiate sulle quali lo scarso arbitro di Palermo non è stato aiutato nemmeno dal bell’addormentato assistente 2. Il signor Ramondino è uno di quelli che quando dirige è palesemente portato a pensare all’osservatore e al voto. Una “malattia” che va curata, in questi cercatori di pepite d’oro. Arbitrare è un’altra cosa. Non convincono più, le scuse per cui questi signorini vengono da fuori regione…

Non è così, che si rispettano le società paganti le tasse di iscrizione.

 

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