Ottavia un’intera zona in festa

Il tecnico romano si gode il successo in campionato: "Ora pensiamo a cosa sarà, a cosa saremo..."

545
545
OTTAVIA IN ECCELLENZA

Ottavia un’intera zona in festa

Le ultime due partite non sono state vissute con l’emozione delle tante gare in cui i bianco-blù di Via delle Canossiane hanno imposto il loro modo di interpretare lo spartito calcistico, e in quelle rare volte in cui hanno dovuto inseguire, in confronti diretti come contro le insidiose “piccole” del Girone A di Promozione. Questo perché Mercoledì 25 Aprile l’Ottavia avrebbe giocato nel pomeriggio a Montalto ma le altre dietro, erano scivolate, per l’ennesima volta. Il passo dei giocatori di Giuseppe “Pino” Porcelli è stato da grande squadra, sia per il ritmo sia per la costanza, per la capacità di apprendere da quelle rare giornate storte.

A Montalto i giocatori erano spensierati e già certi, del passaggio di categoria. Ieri, con il Grifone Gialloverde, altra squadra di gran qualità, i calciatori primi della classe hanno perso in maniera rotonda, 6-3. E’ stata una gara da Sagra del Gol, ma che ha visto tantissimi sportivi di Via Trionfale, di Ottavia, delle zone interne, a rendere omaggio a una società che per la prima volta rappresenterà questa porzione di Roma in Eccellenza, il più importante, tra i campionati regionali. Roba da scrivere nelle bacheche, in sede, o a casa, negli spazi da raccontare a figli e nipoti, un giorno.

Pino Porcelli, dopo il triplice fischio, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus 89.1 FM, per esprimere la propria soddisfazione e quella dei suoi compagni di avventura: “Sono felicissimo di quanto costruito, conservato e ottenuto. In un paio di mesi abbiamo allestito una squadra competitiva, cosa che dovremo saper fare – dice con grande senso del realismo – anche in vista della partecipazione all’Eccellenza. C’erano tantissime persone, oggi, a vedere la partita, a ringraziare questi ragazzi, i dirigenti, per il lavoro svolto durante la settimana, per tutta la stagione, dalle fatiche estive a oggi”.

Un operato che vi ha visto in tanti, impegnati…

Il tecnico del Trullo dice, con grande riconoscenza: “Questa vittoria la voglio dedicare dal guardiano al presidente, passando per il magazziniere, per il direttore sportivo, De Lieto, perché il club ha saputo mettere le persone giusto al posto giusto. Ecco se dovessi sintetizzare in una frase il concetto è questo: ogni persona giusta collocata al posto giusto. E ci sono sapute stare”.

Poi una battuta degna del miglior presentatore, nella storia della trasmissione “La Corrida”, Corrado: “E il bello è che non finisce qui”.

Sì, eh? “Qui dicono che non c’è 2 senza 3. Ma andiamo piano, coi piedi per terra. Ora pensiamo a cosa sarà, a cosa saremo”.

Complimenti, intanto.

Giulio Dionisi

In this article

Lascia un commento