Ladispoli prezioso pareggio (1-1) con il Paterno

Rosso-blù avanti con il cuore. Sofferenza finale per il Ladispoli ma Travaglini blinda l'1-1. Tra la "D" e i tirrenici c'è il Villafranca

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Ladispoli un prezioso pareggio casalingo, che

vale la doppia sfida al Villafranca Veronese

LADISPOLI-PATERNO 1-1

Ladispoli: Travaglini 7,5, Salvato 6,5, Mastodonato 7 (dal 65’ Barone 6), Tollardo 7, Gallitano 7, Leone 6, Marvelli 6 (dal 61’ Andrea Sganga 6,5), Bertino 6,5 (dal 85’ Pagliuca s.v.), Cardella 7,5, La Rosa 7 (dal 77’ Manuel Sganga 6), De Fato 6. A disp: Agostini, Lupo, Rocchi. All. Bosco 7

Paterno: Cattafesta 6,5, Rinaldi 6, DI Stefano 5,5 (dal 61’ Di Fabio 5,5), Di Giovanni 5,5, Celli 5 (dal 46’ Iaboni 6), Tabacco 6,5, Baraldi 6, Della Penna 6, Lepre 5 (dal 71’ Gaeta 6), Franchi 5, Giglio 4,5. A disp: Cocuzzi, Miocchi, Falcone, Scurci. All. Torti 6.

Arbitro: Federico Cosseddu della sezione AIA di Nuoro (5). Assistenti: Gennaro Russo di Napoli (6) e Antonio Portella di Frattamaggiore (6)
Reti: 8’ Cardella (L), 77’ Tabacco (P).
Note: al 50’ allontanato dall’area tecnica il D.S. del Ladispoli Paolo Nista. Ammoniti: Leone, Salvato (L), Baraldi, DI Stefano, Rinaldi, DI Fabio. Calci d’angolo: 6-5 per il Paterno. Spettatori: 1200 paganti. Giornata soleggiata, a tratti afosa.

Il Ladispoli non sbaglia davanti al pubblico di casa, accorso numeroso per sostenere e spingere i propri beniamini verso il sogno della Serie D.

La squadra di Bosco, obiettivamente di una qualità superiore rispetto all’avversario, ha giocato però un incontro a due facce: gagliardo e cinico nel primo tempo, lezioso e poco producente nella ripresa. E alla fine l’eroe di giornata allo stadio “Angelo Sale” è il portiere rosso-blù Travaglini: il numero 1 tirrenico, con un colpo di reni, proprio all’ultimo secondo, è riuscito a blindare la qualificazione, evitando la rete-beffa, che sarebbe valsa i tempi supplementari.

Il Ladispoli parte a mille e al 3’ sfiora il gol. La Rosa pesca Cardella che entra in area e calcia verso il secondo palo, ma la conclusione del numero 9 termina di poco a lato della porta di Cattafesta. Passano i minuti e i rosso-blù continuano a macinare gioco. All’8’ i calciatori di Umberto Paris vanno meritatamente in vantaggio. Cardella, lasciato solo in area, controlla un pallone “sporco” e con il destro insacca la rete dell’1-0.

La prima occasione per gli abruzzesi è al quarto d’ora con una punizione, respinta da Travaglini. Il Ladispoli intorno alla mezz’ora sfiora il raddoppio con Cardella, che arpiona di testa sul calcio piazzato di Capitan Bertino, ma la conclusione termina fuori. Cattafesta devia in calcio d’angolo una botta violenta di La Rosa poi (44′) doppia occasione per il Ladispoli, che viene fermato dai salvataggi sulla linea di Di Stefano e Rinaldi.

I nero-azzurri abruzzesi rientrano in campo con un piglio diverso e all’8′ Della Penna, con un colpo di testa, va vicino alla rete del pareggio ma Travaglini è decisivo a respingere in corner. Il Ladispoli riesce ad arginare le sortite offensive ospiti, grazie soprattutto alla solida prestazione, nelle retrovie, dei centrali Gallitano-Leone, e, sui lati, di Mastrodonato. Nella parte centrale della ripresa il ritmo in campo cala, sia a causa del grande caldo che delle sostituzioni. Il gioco, poi, lascia spazio al nervosismo con una lunga serie di falli da entrambe le parti; ma il Paterno sembra aver trovato consapevolezza e al 32’ trova il pareggio. Il gol nasce da una punizione, apparentemente innocua, calciata dalla tre-quarti sulla sinistra, con Tabacco che di testa è lesto ad anticipare avversari e compagni depositando la palla in rete. 1-1. I ragazzi laziali accusano il colpo ma provano a reagire con un tiro di De Fato, che termina di poco fuori. A due minuti dal 90° altra occasione per il Ladispoli con una tiro franco di Cardella che fa la barba alla traversa.

Le emozioni più grandi arrivano nell’ultimo dei 5 minuti di recupero. De Fato chiama Cattafesta a compiere un miracolo. Sul rinvio del portiere nero-azzurro i giocatori abruzzesi guadagnano un calcio d’angolo. Gaeta dalla bandierina serve un cross preciso per lo stacco di testa di un compagno nel cuore dell’area. Travaglini, però, ha un riflesso prodigioso infrangendo le velleità di rimonta degli ospiti, ma soprattutto regalando un pomeriggio di festa ai suoi e a tutti i tifosi ros-soblù intervenuti. I quali, al triplice fischio, esplodono in un lunghissimo urlo di gioia.

Tra la Serie D e la squadra di Pietro Bosco il Villafranca Veronese, che ha ribaltato la sconfitta di misura superando il Saluzzo per 2-0.

Federico Burzotta

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