Ladispoli giornata inDimenticabile l’1-1 vale la D

Per i tirrenici un'attesa lunga 13 anni: con i veneti del Villafranca basta il pari, per festeggiare

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Ladispoli, l'abbraccio della tifoseria

LADISPOLI-VILLAFRANCA VERONESE 1-1

Ladispoli: Travaglini 7, Salvato 7, Mastrodonato 7, Tollardo 6,5, Gallitano 7,5, Leone 6,5, Marvelli 6,5 (75’ Pagliuca s.v.), Bertino 7 (81’ Manuel Sganga s.v.), Cardella 6 (92’ Rocchi S.V.), La Rosa 6,5 (55’ Andrea Sganga 6,5), De Fato 6,5 All. Bosco 7.

Villafranca Veronese: Martello 7, Amoh 6,5, Guerrini 6 (46’ Martins 5,5), Baresi 6,5, Avanzi 6, Tanaglia 6, Porcelli 6,5, Bortignon 6,5 (87’ Cristianini s.v.), Caridi 5,5 (dal 46’ Menolli 6,5), Elia 6, Pape 7 All. Facci 6,5.

Arbitro: Emanuele Cerfello della sezione AIA di Chiari (6,5) Assistenti: Andrea Nasti della sezione di Napoli (6) ed Emanuele Bocca della sezione di Caserta (6).

Reti: 12’ Gallitano (L), 66’ Pape (V).

Note: al 66’ Travaglini respinge un calcio di rigore a Elia (V.) Ammoniti: De Fato al 34’ (L), Leone al 65’ (L); Martins al 71’, Baresi al 77’ (V), Salvato al 79′ (L). Calci d’angolo: 4-2 per il Ladispoli. Recupero: 1’ nel p.t.; 5’ nel s.t. Spettatori: 1500 paganti. Giornata ventilata con picchi di 27°.

Emozioni, sofferenza e un lunghissimo grido di festa, al triplice del fischio finale: il Ladispoli torna in Serie D dopo 13 anni. La compagine tirrenica pareggia 1-1 con il Villafranca Veronese, e in virtù del prezioso 2-2 maturato in gara-1, acquisisce la certezza di disputare il campionato interregionale nella prossima stagione. La cornice dell’Angelo Sale, gremito come non mai, ha accompagnato i rosso-blù nel corso di una partita tiratissima e giocata ad armi pari.

Ladispoli in divisa bianca con banda rosso-blù, mentre il Villafranca scende in campo con una maglia amaranto a strisce blu. La prima occasione è per gli ospiti al 4’: break sulla corsia di sinistra del terzino Amoh che serve Elia, ma il bomber veronese calcia di prima intenzione e la conclusione termina fuori. La partita stenta a regalare emozioni, ma al 12’ il Ladispoli trova la rete del vantaggio. Il gol nasce da un calcio d’angolo sulla destra in favore dei tirrenici, battuto da Bertino che pesca lo stacco aereo di Gallitano, sul quale non può arrivarci, il portiere Martello. Per il giovane centrale classe 1999 si è trattato del secondo centro consecutivo, dopo quello che aveva sbloccato la gara di Villafranca.

I veneti abbozzano una reazione al 16’ con un tiro centrale di Elia, che però termina abbondantemente sopra la porta difesa da Travaglini. Il Ladispoli sembra avere fiducia e si concede in ottime azioni palla al piede. Bertino in contropiede trova Cardella libero sulla fascia sinistra, il numero 9 tirrenico crossa al centro ma non trova nessuno, dei suoi compagni. Poi, sempre Cardella, con il compasso manda in porta Bertino che spreca calciando a lato. I ragazzi di Pietro Bosco amministrano il vantaggio, gli ospiti si rendono pericolosi con un paio di tiri da fuori, ma il primo tempo si conclude senza ulteriori sussulti con il Ladispoli in vantaggio per 1-0.

A inizio ripresa l’allenatore del Villafranca, mister Alberto Facci, toglie un difensore e mette dentro un attaccante per spostare in avanti il baricentro dei suoi. Gallitano al 1’ riceve un calcione in testa da Pape, che involontariamente stava cercando di arpionare un pallone velenoso in area rosso-blù. Il difensore, una volta soccorso dai sanitari, resta stoicamente in campo fino al 90°. Il Villafranca è molto più intraprendente rispetto alla prima frazione di gioco, mentre il Ladispoli è disorientato e non riesce a contenere le incursioni degli ospiti. All’8’ azione pericolosa dei veneti: dopo un “batti e ribatti” la palla finisce sui piedi di Menolli che dai 15 metri fa partire un colpo potentissimo, ma Salvato s’immola in scivolata e di fatto permette di evitare un gol. Al 10′ colossale occasione per il Ladispoli, che si spinge in contropiede. La Rosa imbecca Cardella, che perde il tempo e si fa ribattere il tiro in calcio d’angolo. È la dura legge del gol, perché in soli 8’ minuti si passa dal possibile 2-0 al colpo subìto dell’1-1. L’arbitro decreta un penalty in favore degli ospiti ravvisando una trattenuta di Leone ai danni di Pape. Sul dischetto si presenta Elia, che calcia verso l’angolino sinistro, ma Travaglini capisce la traiettoria e respinge di pugno. Sulla ribattuta però c’è Pape che deposita il pallone dell’1-1, seppur l’estremo difensore rosso-blù era quasi riuscito ad intercettare anche questo secondo tiro.

L’ultimo quarto d’ora di gioco è una girandola di emozioni. Cardella al 30’ sfiora il gol con una conclusione a giro, ma Martello si supera deviando sul fondo. Il Ladispoli ha un’altra chance con Andrea Sganga (31′), con la palla che termina di poco fuori. Al 33’ è Travaglini che salva il risultato murando una conclusione ravvicinata di Pape. I brividi più grandi per i tifosi rosso-blù arrivano al 39’: gli ospiti partono in contropiede con Pape, che, tutto solo, s’invola verso l’area di rigore. Travaglini anticipa l’uscita ma la sfera sbatte sul ginocchio dell’attaccante e carambola di poco fuori rispetto alla porta sguarnita, con Tollardo comunque vigile in protezione dell’uscita del pallone.

Manuel Sganga nei minuti finali prova due volte a segnare il raddoppio, poi nei 5 minuti di recupero tanto agonismo e poche vere occasioni.

Nelle ultime battute il Villafranca guadagna un corner, e anche Martello sale in area tirrenica alla disperata ricerca del gol che varrebbe la promozione. Le speranze venete, invece, s’infrangono dalla bandierina, perché il Ladispoli resiste e così può festeggiare il ritorno nella massima serie dilettantistica.

Federico Burzotta e Paolo Franzino

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