Ladispoli i radio-pensieri di Umberto Paris

Dalle 18.30 fino a tarda notte grande festa per la società dell'imprenditore ladispolano: le parole a Radio Cusano Campus 89.1 FM

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Ladispoli Presidente Umberto Paris

Ladispoli i radiopensieri di Umberto Paris

Il presidente dell’Unione Sportiva Ladispoli, Umberto Paris, non è mai stato uno teso alla ricerca della luce dei riflettori, al contrario. Ha dato stabilità e sostanza, ai suoi anni di guida societaria: ha permesso una palpabile crescita del settore giovanile, che meno di un lustro fa è arrivato ad accarezzare il titolo italiano in una categoria in precedenza mai parca di soddisfazioni, quella dei Giovanissimi d’élite, che a Chianciano Terme sono diventati Vice-Campioni d’Italia. Ha lavorato sodo, per la prima squadra, dopo diversi tentativi, consegnandola (!), scansando i nomi da salotto televisivo e qualche aspirante e improbabile alchimista, a un tecnico cresciuto in casa propria, Pietro Bosco, che guidava gli Allievi Fascia B. E alla fine ha avuto ragione, con tenacia, con rara umiltà, sapendo far tesoro, sempre coi piedi per terra, di qualche inciampo, come è accaduto, anche di recente a Tolfa.

E il Ladispoli torna in quella Serie D che nella precedente gestione era stata conquistata tramite la vittoria della Coppa Italia d’Eccellenza, in quell’aureo 7 maggio 2003 a Pontassieve, con quell’1-0 soffertissimo e risicato contro un grandissimo Derthona, rete di Galassi al 71°.

Anche questa volta non è stata facile, e per lo spessore dell’avversario, il Villafranca Veronese, tanto che ci sono stati due pareggi: e perché al termine di una stagione devi dare tutto sapendo, dall’ottica degli atleti, che il riposo ci sarà.

Al fischio finale Umberto Paris è visibilmente felice ed emozionato. E interviene tramite la trasmissione delle dirette su Radio Cusano Campus 89.1 FM al microfono di Maurizio Urso.

Che emozione è, dopo 13 anni? “Una gran bella emozione. E’ stata una partita di quelle tiratissime. Ancora più emozionante. Sarà una lunga notte, e festeggeremo perché ritengo sia il momento giusto ed un traguardo meritato”.

Il numero uno ladispolano ripercorre brevemente tutta la stagione: “Questa è una squadra che ha condotto un campionato stupendo, nel quale abbiamo trovato una signora squadra che è la Vis Artena. Sono stati bravi, però, a ripartire e ci siamo giocati le nostre chance un gruppo straordinario”.

Il momento più complicato è stato quando avete perso il 1° posto, a Tolfa… “Quello è stato il momento più difficile, perché veniva subito dopo aver preso gol nel confronto diretto con la Vis Artena all’ultimo minuto di gioco. Forse quando abbiamo perso allo Scoponi è stata difficile perché avevamo accusato il 2-2 precedente ma ci abbiamo messo più determinazione ancora più di prima del girone di andata. E ci abbiamo creduto. Si percepiva guardando negli occhi i giocatori: arrivare in Serie D era la cosa giusta, anche se poi ripeto, e l’ho detto ai loro dirigenti, il Villafranca Veronese meritava egualmente di salire come siamo riusciti a fare noi. E’ stato un privilegio incontrarli. Stiamo facendo il terzo tempo come anche è capitato all’andata. C’è stato quella comunione d’intenti per fare una gran bel lavoro, un gran duplice confronto, nella sportività più completa”.

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