Compagnia Portuale si salpa e si comincia

Tante, le motivazioni, tra tecnico, società e calciatori: ci sono da rimettere a posto parecchie cose...

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Compagnia Portuale

Compagnia Portuale si salpa e si comincia

Per cancellare i troppi errori della scorsa stagione

Il giorno della partenza in mare aperto è arrivato. Mercoledì 25 luglio, alle ore 17: inizia, per la formazione di Civitavecchia del Girone A di Promozione, la Compagnia Portuale, l’era-Paolo Caputo, civitavecchiese Doc. Calciatore di buon livello, tecnico volenteroso e voglioso di riscattare la discesa in categoria della Tolfa, che è l’ultima squadra ad aver guidato.

Raduno al “Tamagnini”, per la preparazione atletica, in orario pomeridiano, fino a venerdì prossimo. Da lunedì si parte con la “doppia”, come si dice nel gergo dei tecnici: e “mattina e pomeriggio” i calciatori della Compagnia Portuale lo sosterranno fino a sabato 4 agosto.

La CPC comincia con 23 calciatori. I nuovo arrivi sono Gimmelli nelle retrovie, Di Rauso, giocatore duttile, Papa N’Dao, Trecarichi, Feuli, Gallo e il conosciuto Tabarini: a loro sono stati aggiunti 6 ragazzi in età di lega.

Con Paolo Caputo lavorano due personaggi apprezzati, in città, l’ex difensore dell’Astrea Massimiliano Di Luca, già tecnico capace di riscuotere consensi, per la discrezione e la serietà dimostrate, e Roberto Macaluso, che è stato tra i migliori prodotti calcistici da atleta, dell’antica Centumcellae. Il preparatore dei portieri rappresenta altrettanto una garanzia tecnica: si tratta di Massimo Izzi.

Le amichevoli si giocheranno tutte al “Tamagnini”: il 28 alle 9 di mattina (!) a ranghi misti; il 4 contro il Montalto, neopromosso in Eccellenza, e il 9 con l’UniPomezia, reduce da due Coppe Italia laziali vinte consecutivamente.

Sulla partita del 12 occorre ancora definire tutto mentre il 19 la Compagnia Portuale giocherà contro il Casal Palocco. Il 25 la sfida della passata annata si rigioca, contro l’Ottavia, al primo anno in Eccellenza.

C’è da rimettere a posto qualche errore commesso durante l’ultimo campionato, che ha lasciato strada alle altre. Con un anno in più d’esperienza, ora è vietato distrarsi.

Paolo Franzino

(si ringrazia Maurizio Spreghini)

 

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