Eretum la crescita della base da portare di sopra

300 ragazzini nella Scuola Calcio e 400 nell'agonistica: numeri da capogiro. E un piazzamento, se possibile...

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Cre.Cas.-Monterotondo 2-0: derby alla squadra palombarese


Eretum la crescita della base da replicare in prima squadra

Nello scorso campionato di Eccellenza la squadra gialloblu ha ottenuto un ottimo quinto posto. Quest’anno è legittimo, pur senza che sia un obbligo, compiere un passetto in avanti. Magari nelle zone nobili della classifica. Una pietanza che da diversi anni in riva alla Via Salaria non degustano. Abbiamo chiesto alcune considerazioni al direttore sportivo eretino, Francesco Alessandri, tra le quali l’utilizzo delle giovanili come motore per la prima squadra.
– Dopo la già soddisfacente stagione precedente, quali sono i vostri reali obiettivi?

“Partiamo con la massima serenità e la consapevolezza di poter fare bene. L’importante sarà non avere la pressione di dover fare i risultati a tutti i costi. Detto questo, non ci nascondiamo, vorremmo fare qualcosa di più. Sarebbe importante migliorare la posizione e magari arrivare ai piani alti della classifica. Con la convinzione necessaria ma senza ansie”.

– Il settore giovanile può essere una molla, per la prima squadra? Oppure, come gli anni precedenti, preferite schierare gente più esperta?

“Il settore giovanile va comunque schierato, e impiegato. C’è l’obbligo di un classe ’97, un ’98, un ’99 e un 2000. Abbiamo anche promosso quattro ragazzi del vivaio e saranno tasselli importanti, per il torneo che parte il 2 settmbre. Stiamo puntando di più rispetto agli anni passati in questa direzione, anche se non faremo una prima squadra giovanissima”.

I numeri importanti arrivano da una base come di rado era accaduto, in passato…

Alessandri dice: “Abbiamo trecento tesserati della Scuola Calcio Eretum e quasi quattrocento che fanno attività agonistica nel settore giovanile. E’ importante anche questo, per capire che stiamo andando nella giusta direzione”.
– Avete un ottimo impianto sportivo, il “Fausto Cecconi”, che sembra adatto per una partita di calcio da vedere con tutta la famiglia. Come ha risposto e come risponderà la città, al sabato e alla domenica?

“Bene. Non dimentichiamoci che Monterotondo conta più di quarantamila abitanti e quindi non è certo un paesino. Oltre questo è anche normale che quando ci sono risultati buoni, la gente partecipi di più. Abbiamo quasi dieci giocatori che sono di qui e questo aiuta molto, a riguardo. La piazza è molto entusiasta e ci aiuterà parecchio”.

Giulio Dionisi

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