Ladispoli-Civitacastellana 2-3: ospiti in gol al 90°

I tirrenici non riescono a segnare il raddoppio e prima del riposo incassano il pareggio. Beffa al 90°

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Ladispoli-Flaminia 2-3: prima il sole poi il temporale...

Ladispoli sciupone davanti e distratto, dietro: passa il Civitacastellana
La partita cambia con un incredibile acquazzone all’inizio della ripresa

LADISPOLI-FLAMINIA CIVITACASTELLANA 2-3

US Ladispoli: Travaglini 4,5, Cannizzo 6,5, Mastrodonato 5, Tollardo 6,5 (87’ Camilli s.v.), G. Salvato 4 (72’ Gallitano 5,5), Lisari 6,5, Pagliuca 5,5 (64’ De Fato 5), Manzari 5, Cardella 6,5, La Rosa 6,5 (66’ A. Sganga 6), Zucchi 4,5 (75’ M. Sganga 5,5). A disp. A. Salvato, Maroncelli, Umiliaco, Bertino. All. Bosco 6,5.
Flaminia Civita Castellana: Vitali 7, Gnignera 5, Carta 5, Mignone 6,5, Canci 6,5 (82’ Modesti s.v.), Fapperdue 6,5, Tiozzo 6,5 (82’ Ferrara s.v., 86’ Polizzi s.v.), Lazzarini 7, Ingretolli 5,5, Morbidelli 7,5, Mattia 6,5 (81’ Mastrantonio s.v.). A disp. Montesi, Staffa, Genchi, Vittori, Berni. All. Schenardi.
Arbitro: Catallo di Frosinone (8). Assistenti: Martelluzzi di Firenze (8,5) e De Vito (7,5) di Napoli.
Reti: 20’ Lisari (L.), 44’ Morbidelli (C.), 64’ Cardella (L.), 68’ Lazzarini (F.), 90’ Morbidelli (C.).
Note: ammonito al 92’ Cardella (L.). Recupero: 2’, 5’.
Ladispoli (Roma) – Il Flaminia Civitacastellana passa in una giornata di tregenda allo stadio “Angelo Sale” in un incontro composto da più fasi. Nella prima, il primo quarto d’ora, la formazione di Schenardi dimostra di prendere in mano l’iniziativa con personalità e consapevolezza dei mezzi a disposizione. Nel secondo il Ladispoli passa in vantaggio ma poi non capitalizza quanto costruito, in fatto di occasioni, compreso un palo prima dell’intervallo. La terza si apre subito dopo con un clamoroso errore difensivo collettivo, che spalanca le porte al primo pareggio di giornata, con cui le compagini vanno al riposo. E questo nonostante le troppe situazioni d’attacco sciupate dalla formazione tirrenica, che ha mostrato una certa propensione a saper costruire gioco.
Il problema è che piove per tutto l’inizio del secondo tempo, e il clima sembra risvegliare la squadra falisca, che sembra più a suo agio, nell’acquazzone che si scatena per almeno una ventina di minuti sull’impianto tirrenico, costringendo tanti, tra gli intervenuti, a trovare rifugio nei locali, oltreché sotto gli ombrelloni. Il Ladispoli passa di nuovo con un ispirato Cardella, ma viene ripreso, e superato al 90’, quando non c’è più tempo, per rimettere a posto la cosa in vista di un ipotetico prolungamento.

La gara – Bosco manda in campo i suoi schierati 4-2-3-1: Travaglini, difesa a quattro con Salvato e Lisari centrali, Mastrodonato a sinistra e Cannizzo a destra. Davanti alla linea difensiva la coppia composta da Manzari e Tollardo con Zucchi e Pagliuca che vanno a posizionarsi sulle fasce e La Rosa dietro all’unica punta, Cardella. Modulo speculare per il Civitacastellana, che dimostra di prendere in mano subito l’iniziativa, e questo dura per il primo quarto d’ora di gara, pur se in maniera non proficua, non incisiva. In apertura Canci serve Tiozzo in profondità: il 7 civitonico produce un radente tiro-cross non seguito da nessun compagno e il pericolo sfila sul fondo, assieme al pallone. Il Ladispoli, con il passare dei minuti, recupera metri e spazi, e al 20’ Lisari si accentra dalla sinistra lasciando partire un missile terra-aria che si infila praticamente all’incrocio dei pali alla sinistra di Vitali, con difesa e portiere sorpresi da tanta capacità balistica. 1-0 e tanti applausi, ancora “soleggiati”.
Al 30’ Cardella riceve un pallone da Pagliuca e La Rosa, lo lavora dalla destra saltando due avversari, ma il tiro incoccia il palo lontano e la conclusione mancina manca di poco il raddoppio. Come accade poco dopo quando viene murato dalla difesa e subito dopo La Rosa alza la mira. Al 36’ Vitali respinge coi pugni un gran tiro ravvicinato di Cardella: il Ladispoli meriterebbe da diversi minuti altra dote. Al 39′ gran contrattacco di Cannizzo che esce con la palla al piede dalla tre-quarti, percorre 40 metri col pallone in posizione centrale; La Rosa per Zucchi che tira sul primo palo, chiuso dal portiere, anziché rendere la palla allo stesso La Rosa, bravissimo a sopraggiungere, rapido, all’altezza del dischetto di rigore. Un peccato di egoismo pagato a caro prezzo. Perché al 44’ i due difensori centrali di casa, Salvato e Lisari, e il portiere Travaglini, cadono – tutti! – in catalessi, permettendo a uno rapido come Morbidelli di infilarsi, di testa, e segnare di testa. 1-1.
Le nuvole e la pioggia diventano temporale dall’intervallo fino al 20’ della ripresa. Un minuto prima una punizione di Cardella si infila a giro nella porta di Vitali per il 2-1, che rispecchia, almeno fin qui, una situazione equa, per le occasioni avute dalla squadra di Bosco. Tuttavia la stessa è opposta a una degna avversaria, sul piano della ricerca della costruzione del gioco. E Lazzarini di testa ha la meglio nella mischia
creata sotto misura, nei pressi del portiere locale: 2-2.
Il Ladispoli si oppone alla sorte che si è girata dalla parte opposta, e continua a creare, con personalità e capacità di leggere il gioco collettivamente. Al 45’ Morbidelli firma il 2-3 che, se da una parte sa di beffa, dall’altra ci racconta di due squadre che hanno buone possibilità di mettere a frutto, in campionato, il lavoro
estivo. Passa il Flaminia Civitacastellana di Ciarrocchi e mister Schenardi, una squadra che ha carattere, personalità, quadratura e che patisce quando viene messa sotto pressione in misura costante. Il Ladispoli dovrà far tesoro, di questa fradicia amarezza, anche se qualche pausa di troppo nelle retrovie va cancellata e superata. Come ha saputo fare quando si è rimboccato le maniche negli scorsi play-off. Ne ha facoltà. Ne ha le opportunità, e gli uomini, per fare di una giornata nefasta un prossimo futuro almeno sorridente.

Il tutto nell’attesa che questa inconcludente federazione, rappresentata in troppi e nevralgici posti da gente affatto all’altezza, conceda la grazia di comporre i gironi e i calendari delle diverse categorie. Il mondo intero ci sta ridendo dietro: spiegatelo, ai signori delle poltrone di Piazzale Flaminio e già di Via Allegri, e ai loro commensali, ma anche a quei quotidiani foraggiati coi soldi delle società, dimentichi, a gettone, di cosa significhi porre domande e fare inchieste.
Buono l’arbitraggio di Catallo, che ha graziato nel primo tempo Fapperdue e Tollardo, falli tattici, e una terza ruvidezza dello stesso 6 ospite: il pensiero che avesse lasciato i cartellini sul tavolo, nello spogliatoio, è venuto a più d’uno, prima del temporale. Poi i pensieri sono stati altri. Al contrario l’arbitro di Frosinone ha dimostrato buon senso ricordandosi di essere, tutti, a inizio stagione. Ma ha convinto, sia lui, che i suoi bravi assistenti.

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