Mister Graniero: «Gruppo con radici importanti. Inizio positivo ma possiamo migliorare»

L'allenatore del Canale Monterano ci ha fatto un bilancio sull'avvio di stagione dei suoi ragazzi.

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Abbiamo contattato telefonicamente Mister Antonio “Totò” Graniero per fare un punto della situazione sulla squadra dopo due giornate di campionato. L’allenatore, infatti, dopo le esperienze sulle panchine di Ladispoli, Anguillara e Atletico Ladispoli, ha scelto di ripartire dal Canale Monterano, formazione che milita nel Girone A di Promozione.

Lo stesso Mister si è detto molto soddisfatto per l’avvio di stagione dei suoi. La compagine sabatina, fin qui, ha raccolto una sconfitta – 2-1 contro la Duepigreco Roma – e un’importante vittoria per 1-0 contro l’Aranova, quest’ultima maturata al “Marco Mazzucchi” di Manziana data la temporanea indisponibilità del impianto sportivo “Cesare D’Aiuto” di Canale Monterano:

«Il bilancio non può che essere positivo. Abbiamo perso contro una neopromossa, con tutte le insidie del caso, e abbiamo battuto una squadra di grande esperienza come l’Aranova di Bernardini che, insieme alla CPC, alla Corneto Tarquinia e alla Polisportiva Monti Cimini, è stata attrezzata per lottare ai vertici della classifica. Contro la Duepigreco meritavamo almeno un punto. Siamo stati in controllo fino al 84′, poi dopo il pareggio ci siamo un po’ disuniti e abbiamo preso subito il secondo gol, ma è una sconfitta che ci è servito da lezione».

La gara di Manziana contro l’Aranova ci ha fornito alcuni spunti di riflessione sul valore della squadra allenata da Graniero.

«In settimana ci siamo preparati molto bene per la sfida e sono molto contento di come hanno giocato i ragazzi. Abbiamo battuto l’Aranova, che è una società esperta. Bernardini può contare su parecchi giocatori importanti come Italiano, De Maio e Mancini, un difensore che ha un passato tra Serie C e Serie D».

Un successo rocambolesco ma meritato. Il Canale era passato in vantaggio al 15′ con bomber Trifelli (già a segno contro la Duepigreco Roma), poi negli istanti finali l’arbitro Di Serio di Latina aveva concesso un rigore alla squadra ospite, ma il portiere Rasicci ha blindato il risultato neutralizzando la conclusione dal dischetto di Italiano.

«E’ stata una partita davvero bella, merito anche del gioco dell’Aranova nonostante l’inferiorità numerica (Filippi è stato espulso al 20′ del primo tempo per somma di ammonizioni, ndr). Siamo andati subito in vantaggio poi abbiamo avuto molte occasioni per raddoppiare. Poi nell’ultimo dei 6′ minuti di recupero, da un loro calcio d’angolo, è nato un battibecco tra il nostro difensore Montironi e un avversario. C’è stata qualche spinta, l’arbitro ha espulso entrambi ma ha assegnato il rigore all’Aranova. E Rasicci, che è un classe 1998 è stato bravo a restare concentrato e parare il rigore».

«Il risultato è una conseguenza del bel gioco»

Domenica prossima il Canale è atteso da un altro match importante. L’avversario dei ragazzi di Graniero, infatti, sarà la Corneto Tarquinia di Del Canuto, che guida la graduatoria a punteggio pieno insieme ad altre tre formazioni:

«Andiamo ad affrontare un’altra squadra più esperta di noi, ma lo faremo senza timori reverenziali. Io parlo di esperienza non di forza. Sotto il piano della forza non credo che la mia squadra sia meno valida di altre, anzi stiamo vivendo una fase di forma fisica ottimale e sono sicuro che gli avversari non ci sottovaluteranno».

Il club in estate è stata rilevato dal dottor Angelo Vico, ma la squadra è stata in gran parte confermata. E si tratta di un gruppo giovane (età media 23 anni) composto in prevalenza da ragazzi del posto. Un motivo d’orgoglio per un borgo, quello di Canale Monterano che conta appena 4 mila abitanti, e uno stimolo per lo stesso Mister:

«Ho accettato soprattutto per questo motivo. Il 70% dei ragazzi è di Canale Monterano e quando scendono in campo sudano per la maglia e per tenere alto il nome della città. Consideriamo che nel mondo del calcio, oggi, è più importante il denaro che il resto. Qui invece c’è un gruppo coeso con radici importanti. Nello spogliatoio si respira un’aria sana e bella da vivere anche per le sconfitte. A inizio settimana (la scorsa, dopo il k.o. di Primavalle ndr) ci siamo ritrovati per analizzare la sconfitta e con serenità abbiamo lavorato per la partita successiva».

In ultima battuta, abbiamo domandato al Mister qual è l’obiettivo stagionale della squadra e dove invece può ancora migliorare dopo questo avvio positivo di campionato.

«La nuova società è molto ambiziosa, ma va detto che anche la precedente gestione aveva ottenuto buoni risultati. Io ho il piacere di allenare una squadra molto giovane, a parte Trifelli che è un classe 89′, gli altri hanno un’età che va tra i 25 e i 18 anni. Certamente dobbiamo migliorare sotto l’aspetto della gestione del risultato, ma lavoriamo proprio per questo. I risultati sono una conseguenza del bel gioco e devo dire che i miei ragazzi giocano bene. Per lavorare con i giovani bisogna avere pazienza. Il nostro obiettivo iniziale resta la salvezza, magari senza soffrire, ma non precludo niente».

Federico Burzotta

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