Ladispoli-Avellino 1-4: non basta Cardella

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Ladispoli Avellino 1-4 Serie D

Ladispoli-Avellino 1-4

Ladispoli (4-3-3): Travaglini (74′ Salvato); Turco (74′ M. Sganga), Gallitano (81′ Lisari), Leone, Mastrodonato; A. Sganga, Tollardo (66′ Camilli), La Rosa; Cannizzo, Cardella, Bertino (62′ Pagliuca). A disposizione: Barone, Zucchi, Manzari, Maroncelli. Allenatore: Bosco.

Avellino (4-4-2): Lagomarsini; Mithra (67′ Acampora), Morero, Mikhaylovskiy, Parisi; Tribuzzi, Gerbaudo, Matute (72′ Sforzini), Buono (84′ Urbanski); De Vena (77′ Ciotola), Mentana (55′ Tompte). A disposizione: Pizzella, Ciotola, Ventre, Totaro, Dondoni. Allenatore: Graziani.

Arbitro: Scatena di Avezzano. Assistenti: Lisi e Laici.

Marcatori: 26′ Gerbaudo, 34′ Buono, 44′ Cardella (L), 51′ De Vena, 76′ Tompte.

Note: ammoniti Gerbaudo (A), Matute (A), Parisi (A), Canizzo (L) e Pagliuca (L). Recupero: 1′ pt, 4′ st.

LADISPOLI – La prima gara in Serie D del Ladispoli termina con un risultato amaro, sebbene una vittoria dell’Avellino fosse abbastanza pronosticabile alla vigilia. All’Angelo Sale finisce 4-1, con gli irpini che vanno a segno due volte per tempo e rendono inutile il provvisorio 1-2 di Cardella, in gol con una meravigliosa traiettoria su calcio di punizione. Troppa la differenza tecnica in campo, un ko comunque ampiamente giustificato se pensiamo che nella scorsa stagione la squadra rossoblu era in Eccellenza, mentre l’Avellino giocava addirittura in Serie B. Il Ladispoli avrà comunque modo di rialzare la testa con avversarie più alla sua portata.

Il ritorno nel quarto livello del calcio italiano dei tirrenici, dopo tredici anni di assenza, coincide con l’esordio in campionato del nuovo Avellino presieduto da Gianandrea De Cesare. Mister Pietro Bosco schiera i suoi con un 4-3-3 nel quale trovano posto La Rosa, Tollardo e Andrea Sganga a centrocampo e Cannizzo, Cardella e Bertino in avanti. L’Avellino di Archimede Graziani risponde con un 4-4-2: in difesa c’è Santiago Morero, ex Chievo e Cesena, mentre Mentana e De Vena formano la coppia d’attacco.

L’atteggiamento iniziale del Ladispoli è ottimo, nei primi venti minuti gli ospiti faticano davanti alla grinta dei padroni di casa. La prima occasione, una rovesciata di De Vena terminata sul fondo, sembra sbloccare i Lupi, che al 26′, su un cross del terzino Mithra, vanno in vantaggio grazie al colpo di testa dell’ex Juventus Primavera Matteo Gerbaudo.

Passano dieci minuti e Travaglini salva su De Vena. Il portiere rossoblu, tuttavia, non può fare niente sulla successiva conclusione di Buono, che dai venticinque metri lascia partire un sinistro imparabile per l’estremo difensore di casa.

Al 42′ è ancora protagonista Travaglini, ma il suo bell’intervento viene vanificato dalla posizione di offside di Matute, prodotto del settore giovanile dell’Udinese e protagonista sui campi della Serie B fino al 2016. A dare speranza al Ladispoli è la già citata spettacolare punizione del centravanti Cardella, bravo, con una precisa parabola, a battere Lagomarsini al minuto 44.

Al 6′ della ripresa, arriva però l’1-3 dei campani: Mentana libera De Vena, il numero dieci biancoverde scavalca Travaglini e a porta vuota realizza la sua prima rete stagionale. È un gol pesante per il Ladispoli, che pian piano sparisce dal campo lasciando il pallino del gioco agli avversari. Graziani inserisce Tompte per Mentana: il ghanese classe ’99 ha voglia di mettersi in mostra e con le sue accelerazioni mette in crisi il reparto arretrato rossoblu. Gerbaudo e Matute rappresentano una coppia di centrocampo troppo forte per la mediana di Bosco, che tenta di mischiare le carte dalla panchina con gli ingressi di Pagliuca, Camilli, Manuele Sganga e Lisari. Si vede pure Alessio Salvato, reduce da una splendida stagione nel campionato Allievi e adesso secondo portiere della prima squadra, al posto di Travaglini. Nell’Avellino, a entrare, è invece Ferdinando Sforzini: 81 gol in Serie B, 18 presenze in A con Bari e Pescara. Non segna il bomber nato a Tivoli, ci pensa Tompte a realizzare il poker, dopo quaranta metri di corsa, battendo il giovane Salvato in uscita. È l’ultimo episodio del match, che si chiude tra gli applausi del maturo pubblico ladispolano e dei soddisfatti tifosi avellinesi.

dagli inviati all’Angelo Sale, Paolo Gaetano Franzino e Federico Burzotta

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