Ladispoli, buon punto interno con il Latte Dolce

Il giovane portiere rossoblu Alessio Salvato para un calcio di rigore.

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Ladispoli Sassari Latte Dolce Serie D

Entrambe le squadre recriminano per l’arbitraggio

LADISPOLI-SASSARI LATTE DOLCE 1-1

Ladispoli: A. Salvato; Gallitano, Mastrodonato, Leone, G. Salvato; Tollardo, A. Sganga (La Rosa 75′), Cannizzo (M. Sganga 67′), De Fato (Bertino 55′); Camilli (Pagliuca 80′) Cardella. A disp.: Travaglini, Barone, Zucchi, Manzari, Turco All.: Bosco

Latte Dolce: Pittalis; Pireddu, Tuccio, Cabeccia, Bianchi; Antonelli, Marcangeli; Gianni; Sartor, Carboni, Palmas. A disp.: Garau, Ravot, Daga, Patacchiola, Piga, Contu, Scanu, Scognamiglio, Gadau All.: Udassi

Arbitro: Vogliacco di Bari

Assistenti: Andreano di Foggia e Fedele di Lecce

Marcatori: A. Sganga 7′ (L), a.g. Mastrodonato 44′ (LD)

Note: A. Salvato del Ladispoli neutralizza un rigore a Palmas 12′; 2′ recupero st; Ammoniti: A. Sganga, Mastrodonato, Cardella (L) Sartor e Gianni (LD)

Ladispoli – Pari e patta tra Ladispoli e Sassari Latte Dolce nell’unico anticipo della quinta giornata del Girone G di Serie D. Prima storica partita in notturna per il club tirrenico che sotto i riflettori dell’Angelo Sale conquista il primo punto casalingo, dopo i due K.O. contro Avellino e Lanusei, e sale a 5 punti in classifica. I sardi invece si rialzano dopo la sconfitta interna contro il Latina e agganciano momentaneamente al quarto posto i corregionali del Lanusei a quota 8.

Una gara segnata da un arbitraggio al di sotto della sufficienza. Il Ladispoli si è arrabbiato per la mancata espulsione per fallo da ultimo uomo di Tuccio, che strattona in maniera evidente la maglia di Cardella che era lanciato a rete, mentre il Latte Dolce ha protestato in maniera accesa per un sospetto “gol fantasma”: dagli spalti abbiamo avuto l’impressione che la palla non avesse varcato interamente la linea, ma comunque il dubbio resta.

Ladispoli bello a metà. Gli uomini di Bosco partono benissimo e al 7′ trovano il vantaggio con una splendida azione personale di Andrea Sganga, che supera due avversari e da distanza ravvicinata insacca la palla in rete. Passano pochi minuti e gli ospiti hanno subito una ghiotta opportunità per pareggiare, ma Palmas dagli undici metri si lascia ipnotizzare da Alessio Salvato. Il giovane portiere, classe 2001, era già salito agli onori delle cronache nello scorso torneo degli Allievi d’Elite quando riuscì nell’impresa di segnare un gol, e in questo avvio di stagione è riuscito a ritagliarsi con merito un posto tra i pali dei rossoblù. I padroni di casa amministrano il gioco per tutto il corso del primo tempo ma poi si complicano i piani e poco prima dell’intervallo Mastrodonato al 44′ regala il pareggio ai sardi. Il difensore sbaglia il rinvio e il pallone prende una traiettoria casuale che beffa Salvato.

Nel secondo tempo molto meglio il Latte Dolce mentre il Ladispoli alla lunga cala di ritmo e intensità, e perciò può ritenersi soddisfatto per il punto ottenuto. Gli ospiti al 54′ sprecano un’altra chance colossale. Carboni elude l’uscita di Salvato e calcia a botta sicura ma il tempestivo intervento sulla linea di Mastrodonato, che si riscatta dal precedente errore, strozza l’urlo del numero 10. Vibranti le proteste dei giocatori sardi che vorrebbero l’assegnazione del gol, ma l’arbitro dopo un breve consulto con il guardalinee decide di riprendere il gioco. Latte Dolce sempre pericolosa in avanti mentre il Ladispoli non riesce quasi mai a ripartire.

Nell’unica occasione del secondo tempo in cui i rossoblu si affacciano in avanti con Cardella, il bomber viene atterrato da Bianchi a ridosso dell’area di rigore. Il signor Vogliacco sorvola sul contatto e lascia proseguire ma dagli spalti del Sale si levano numerosi fischi sulla decisione del direttore di gara. Gli animi si surriscaldano in campo e anche in panchina, e lo stesso arbitro deve intervenire più volte per riportare la calma nelle due aree tecniche. Sardi sempre pericolosi con alcune insidiose conclusioni dalla distanza, poi Leone con un tackle sradica un pallone velenoso dai piedi di Palmas. Poco prima del novantesimo contatto dubbio in area rossoblu. Mastrodonato prende pallone e gamba di un avversario: per il direttore di gara non è fallo da rigore ma i sardi protestano anche in questa occasione. Nei minuti finali non succede più nulla e così le due compagini si dividono la posta in palio.

Federico Burzotta

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