Cenerentole, così piccole, da far lo sgambetto

Il Montalto supera l'Unipomezia, che fa girare la palla senza incidere: lo "Scalo" stoppa l'Astrea

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Real Monterotondo Scalo cambio della panchina

Cenerentole, così piccole, così lontane dalle luci

Così efficaci, contro le (aspiranti) grandi: e vincenti, in diverse

Il compito delle “piccole” realtà, quelle Cenerentole prive di réclame, quelle che fanno il passo più lungo della gamba, quelle che campano – e sanno campare – con la fortuna di avere quel poco con cui andare avanti, che invece sanno quanto sia vitale. E’ il caso del Real Monterotondo Scalo, che ha giocato, da piccola contro l’Astrea, che aspira a tornare grande, con il piglio e l’orgoglio di chi è tenace, di chi ha puntato su giocatori non reclamizzati, e nemmeno troppo rimborsati. E che ha saputo far tremare, e non solo una volta, i legni, della più nota porta della compagine ministeriale, prima di capitolare. Infatti sullo 0-0 lo “Scalo” colpisce una traversa, con Lupi, poi Di Iorio, rientrato dall’acciacco e dalla botta rimediati oltre una settimana fa, va vicino alla gioia personale. Che arriva, per l’Astrea, grazie ad Aglietti: tuttavia il giovane calciatore classe 1999 si fa espellere per somma di ammonizioni al 28’, e la squadra romana avrebbe giocato in 10 per oltre un’ora. Nella seconda parte Pascu prova una via di mezzo tra potenza e precisione, in una ripresa priva di grandi sussulti; fino al violento tiro di Fratini (40’), respinto da Santi. E al gol dell’1-1 firmato da Pascu al 45’. Un pareggio meritato, per quanta tenacia ci hanno messo i ragazzi di Bruno Saccà, davvero meritevoli di applausi.

Il pareggio dello “Scalo” permette ai rossoblù eretini di restare nella borghesia della graduatoria, e, soprattutto, alla Valle del Tevere di veder ridotto il divario dai precedenti 3 punti a 1 solo (13-12), con la Cynthia, ripresa al 93°, che oggi all’ora di pranzo, sarebbe stata, senza il pareggio firmato dal Campus Eur, 2-2, a 13, addirittura in vetta coi ministeriali. Cominciamo col dire che la partita di Ardea ha denotato in Aniello il migliore in campo, capace di fermare un rigore a Tisei, sullo 0-0, prima che passasse in vantaggio la Valle del Tevere: la rete è stata firmata da uno mediani più interessanti, Jammeh, che ci ha voluto provare, e ha fatto bene, con la sfera che, aiutata dallo scivoloso terreno di gioco, si è infilata tra le gambe di un impreciso e impuntuale Gordani. E quando Piro ha avuto la palla del possibile 1-1 per la Nuova Florida, Aniello si è saputo ancora superare, fermando il tiro del forte calciatore avversario. Di lì il vettore della gara è cambiato, con la compagine di Forano votata al contrattacco, e da uno di questi arriva il raddoppio, firmato da Danieli. Quando arriva l’1-2, Daniel Rossi al 95’, viene ingenuamente espulso Aniello, con il rischio di un ulteriore prolungamento, di un minuto e mezzo, che non serve, a superare nuovamente il pacchetto arretrato della Valle del Tevere. Che esce con tre punti di grande rilievo, dal campo avverso, e si sistema a quota 12.

Al “Mario Tobia” è andata in scena una tragicommedia, per la volenterosa Cynthia: vantaggio del Campus Eur con Corvesi al 21’, rete di Scacchetti come inizia il secondo tempo su rigore. Poi gol di Mucili al 20’, e beffa al 48’, in Zona Cesarini, firmata da Lazzari. Finisce 2-2 con diversi rimpianti genzanesi.

Ma nella domenica delle Cenerentole prendiamo a esempio il Montalto, novizia, assoluta, in questo torneo, a distanza di quasi quattro lustri dalla conosciuta concittadina Maremmana, quella giovanotta orgogliosa della parte di Viterbo Mare che arrivò anche a toccare il 4° posto, finendo quinta, con Carlo Magliozzi alla guida, alla fine del secolo scorso. E’ un’altra storia, d’accordo, ma è un gruppo messo in piedi più coi gregari, della pedata, che con delle primedonne o nomi di spicco. Così in una domenica autunnale, l’ampio possesso di palla e il continuo giro della stessa, non ha fruttato che due occasioni reali, all’Unipomezia. Il Montanlto ne ha create altrettante, una sciupata, palesemente, da Cissé; e la seconda finalizzata dallo stesso calciatore, una volta ricevuta al 33’ la palla da Rodriguez, bravo al punto da saltare due avversari e, prima di cedere la sfera, costringerne uno al fallo (da rigore, sarebbe stato). Sull’1-0 l’Unipomezia ha continuato a giocare a tocchetti stile tacco e punta, ma nella sostanza è mancata di precisione e incisività; merito dei continui raddoppi avversari e, probabilmente, dell’aumentato lavoro atletico svolto in settimana. Come dicevano i nostri antenati “Facet necesitatem virtutem”.

Quando nel secondo tempo l’Unipomezia ha inserito Cicino di fianco a Morelli, ultimi 20’, la squadra di Baiocco ha creato di più senza finalizzare. Per il Montalto tre punti d’oro, davanti a un folto pubblico, di circa 300 persone, le quali hanno assistito alla prima vittoria del torneo.

Tra le squadre che vorrebbero cavarsi via prima dell’arrivo del freddo dalla “bassa” lo Sporting Genzano vince al 94’, con Aldo Salerno che salta…come un Grillo, autore del punto decisivo. In precedenza Fichera all’8’ e Longo al 9’ avevano messo sull’1-1 la contesa con il Casal Barriera, superato proprio sotto lo striscione d’arrivo, tra l’incredulità del pubblico nemesino-genzanese. Intanto l’Eretum si gode il 2-1 imposto al Civitavecchia che consente ai ragazzi di Dino Alessandri di arrivare a prendere l’Almas, il Montespaccato Savoia, e di viaggiare di fianco allo Sporting Genzano: rete di Toscano al 7’ e autorete al 20’, prima che Manuel Vittorini (65’, rigore) provi a riaprire la sfida del “Fausto Cecconi”.

Un’altra “piccola” Cenerentola che sorride – Il Ronciglione United ha messo in cascina tre punti d’oro contro un Montespaccato Savoia buono dalla metà campo in avanti, e capace, per due volte, di andare in vantaggio. E’ successo con Tabascio, autore di un gran tiro di sinistro che ha mandato il pallone a insaccarsi all’incrocio dei pali. Chirieletti, incoraggiato da Palombi, replica firmando il punto del primo pareggio di giornata, con un tiro che sbatte sotto la traversa e entra in porta. E anche se a Carbognano il Ronciglione non riesce a portarsi il pubblico delle gare amiche, in attesa che quel campo sia pronto almeno per dicembre (dall’estate avrebbe dovuto trovare compimento…), quando Calì, dalla media distanza segna l’1-2, il tecnico Onori manda in campo al 70’ Moronti. Che in 20 minuti fa il “diavolo a quattro” anzi a 3, perché firma una tripletta, che riprende, il Montespaccato Savoia, e lo distacca di due lunghezze.

Con quella, di rilievo, della Valle del Tevere sul campo della Nuova Florida, c’è stata anche un’altra soddisfazione, ottenuta lontana dal campo amico: è quella dell’Atletico Vescovio, in rete con Masi dopo che l’Almas si è portata in vantaggio con Fabiani, e ancora in gol con Gallani a metà ripresa. Il 2-1 fuori casa è già una grande notizia, per i biancorossi di Ermanno Pansa, che smuovono la graduatoria fino a 6 lunghezze.

Dopo un mese e mezzo di campionato, in fondo alla classe, con il Montalto fresco del primo e illustre successo sull’Unipomezia, troviamo il Palombara, non andato oltre lo 0-0 interno al “Torlonia” con il Villalba. C’era proprio bisogno, Valentini, di dare “in gestione” la compagine sabina, adesso sui fondali, salvo poi doversela riprendere. E a Forano che facciamo, i turisti, in attesa degli sviluppi?

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