Sora passato l’esame di…cavisello

La squadra di Tersigni mantiene 4 punti di vantaggio ma preservare certi livelli, nei secondi tempi, inizia a diventare un problema

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Sora il pensiero per Reali operato allo zigomo

Sora passato l’esame di…cavisello

 

Il Sora passa l’esame Cavese uscendo con un prezioso 1-1 dal “Luigi Ariola”, dove il carattere, la grinta, la compattezza della compagine cavisella permette il rientro in partita, dopo che Testa, portiere volsco, aveva fermato, con i compagni di reparto, il tentativo di segnare il punto utile al minimo raccolto. Ha segnato Di Stefano al 18’, e, dopo tre situazioni nitide d’attacco, la Cavese pareggia all’85’, grazie a Di Nolfo. Da una parte va applaudito, il Sora primo della classe, ci mancherebbe: dall’altra, per un’analisi profonda, giunge la conferma che il collettivo allenato da Tersigni deve ancora maledettamente migliorare, se intende continuare a creare la selezione. Perché non potrebbero coesistere, queste due diverse scuole di pensiero? Il Sora sa bene, di avere a disposizione tanto, sul piano tecnico, nonostante debba fare i conti con un antipatico infortunio e con il successivo intervento cui è stato sottoposto Reali, dopo la brutta soluzione scelta dal pometino Morelli (ci saranno strascichi, anche in questo caso, connessi a carte bollate, in Procura Federale o addirittura di tipo legale?, n.d.r.). Auguri di pronta guarigione, al calciatore bianconero. E per pensarci un po’, anche al giocatore espulso sette giorni fa, al “Tomei”: qualcuno glielo dovrà pur spiegare…

Questa “X” permette alla squadra della provincia di Roma, di restare a 4 punti dal Sora capolista, in seconda posizione, con il Morolo condomino: infatti al “Marrocco” esce fuori un inedito 0-0, per il Grifone Gialloverde, che torna a Roma con un punticino utile utile.

Lo stesso esito matura al “Giorgio Castelli” dove un tempo i nostri colleghi pionieristici di 90° Minuto avrebbero parlato – ai tempi dei due punti per successo ottenuto – di una spartizione della posta in palio. Il fatto è, impiegando le parole del collega radiocronista Sandro Bastianelli, è che si sono divise anche le responsabilità di una palese sterilità offensiva, nonostante le frecce nelle faretre di Pro Calcio Tor Sapienza, quarta a un sol punto dalle due seconde, e Insieme Ausonia. Che si conferma squadra anemica, davanti.

Grandissime emozioni nei minuti finali, e anche in quelli di recupero, in due occasioni: all’Ivo Di Marco è incredibile, quello che riescono a combinare la difesa e il centrocampo dell’Ottavia, avanti di due reti all’intervallo, e sconfitta per 5 a 4. All’8’ e al 12’ due gol di Rocchi, che alla fine ne avrebbe segnati 4: al 14’ rigore di Pintori e Arce di nuovo in partita. Al 45’ Rocchi firma la tripletta dagli 11 metri, e al riposo è 3-1. Al 75’ autorete di Galli e al 77’ Lillo firma l’incredibile 3-3. Sembrerebbe terminata? Nemmeno per sogno: Gallo sigla il 3-4 (80’), Rocchi il 4-4 (85’). Ma Buonanno segna il quinto gol ospite di un’Arce prolifica e determinata, che onora nel migliore dei modi il saluto, in settimana, al Capitano Ricci, storico calciatore degli anni ’80 con il quale la società ciociara giunse in Promozione, dalla Prima Categoria. Con una sua rete l’Arce vinse a Sora, in una partita che ha fatto epoca, in provincia di Frosinone.

Il secondo caso di immense emozioni legate alla Zona Cesarini è stata quella del campo “Danilo Vittiglio” la Pro Roma segna con Accrachi all’83’, viene ripresa all’88’ da Benedetti dell’Audace ma la squadra di Genazzano capitola dopo ulteriori sette giri di lancetta, grazie al guizzo di Pascucci al 95°!

Ma l’impresa della giornata, oltre a quella dell’Arce, è stata compiuta dalla Boreale Don Orione, che passa in rimonta al “Comunale” di Pomezia, restringendo una classifica impietosa, nei confronti della compagine di Bizzaglia e Gagliarducci: una squadra di tanti primi attori, e di rara efficacia, adesso a 9 contro i 18 del vertice, e con i sogni che, al momento, si sono frantumati, vista la ampia concorrenza. Nella quale in diverse, hanno disatteso, e pertanto hanno ancora notevoli margini di miglioramento. Eppure Laghigna firma il vantaggio al 34’, ma la Boreale pareggia al 44’, su rigore, con De Marco. Il gol dell’incredibile e non preventivato rovescio, arriva nel finale, e la settimana si preannuncia poco serena, sul lido calcistico di Via Varrone: fuori dalla Coppa Italia, a un punto dalle ultime due, in graduatoria. Occorrono importanti riflessioni, ma profonde.

 

La Virtus Nettuno vince 4-2 un gagliardo incontro con il Latina Scalo. Al 5’ gol di Lucidi, raddoppia Loria al 34’, triplica Trincia al 36’. Prima rete neroazzurra al 40’, segnata da Morelli, e al 49’ Chiarucci rimette parecchio, in discussione. Finché Loria non torna in cattedra, con la seconda rete individuale, al 63’, e per la ciurma di mister Panicci arrivare a 10 punti in 8 gare giocate vuol dire rimettere a posto alcune cose, sul piano dell’aritmetica.

Colleferro-Lavinio Campoverde termina 1-1, decisa dai gol di Monteforte, e Giannone, che al 79’ segna un rigore, importante per rimettere a posto le cose, allo stadio “Andrea Caslini”. Stesso risultato esce tra Itri, in vantaggio con Campobasso al 10’, e Vigor Perconti, in gol con Arduini (34’). Poi la squadra romana rimane in 10 e in 9, nella seconda frazione, espulso lo stesso Arduini e Rante: arbitraggio non all’altezza, oggi. Le immagini, domani sera, su Canale 86 del digitale terrestre di One Television, dalle 19 alle 20.30, in “Calcio d’inizio”, ci daranno più spunti per un giudizio più ampio. La trasmissione, che racconta “Storie di Gol, di Campi, di Personaggi”, la potreste seguire anche su Sky 828. Grazie, per questo articolo, per Radio Cusano Campus, e per la televisione, della cortese attenzione. Ah, scusate la franchezza: può diventare una sana abitudine, per qualcuno…

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