Pro Calcio Tor Sapienza-Impresa Serie D

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Pro Calcio Tor Sapienza il Massimo…che c’è!

 

Morolo–Pro Calcio Tor Sapienza 1-2

Morolo (4-3-3): Laudiero; Santarelli (8’st Cataldi), M. Marini, Viola, Kanku; Savone, Muratore, Capuano (14’st Celani); Damiani (37’st Alteri), Castellano (23’st Lampis), Coppola. A disp. Gilussi, Mansueti. All. Granieri.

Pro Calcio Tor Sapienza (4-2-3-1): De Angelis; Stramenga, G. Marini, D’Astolfo, Santori (47’st D’Ignazio); Minelli, Marra; Toracchio (40’st Ruggiero), Della Penna, Panella (34’st Sarmiento); Camilli (43’st Di Giovanni). A disp. : Mattia, Graziani, Marzulli, Maione, Montesi. All. : Anselmi.

Arbitro: Di Biasio di Formia.

Reti: 11’ Damiani, 28’ Toracchio, 45’ rigore Santori.

Note: ammoniti Stramenga, Marra, Viola, Kanku, Toracchio. 2’ e 3’ recupero.

La Pro Calcio Tor Sapienza vince il campionato a Morolo, dove il destino ha incrociato i cuori ed i sogni di un quartiere e della sua gente. Al “Marrocco” i gialloverdi battono il Morolo per 2-1 in rimonta e si aggiudicano un campionato condotto da ben venti giornate, mettendo la proverbiale ciliegina sulla torta a un’annata fantastica.

A Morolo si conclude così una stagione incredibile, fatta di tanti alti e pochissimi bassi. Una squadra partita per salvarsi, risorta dalle ceneri di un play-out vinto a Monterotondo Scalo nel mese di maggio del 2018, trionfa e celebra la vittoria del campionato grazie a un insieme di fattori e dinamiche perfetto.

61 punti, 15 vittorie, 16 pareggi a fronte di sole 2 sconfitte: questo è il ruolino di marcia di una squadra strepitosa, che ha fatto della difesa – 19 reti subìte – la propria forza, e della compattezza e dell’organizzazione i giusti, intaccabili capisaldi.

La partita – Anche in questa circostanza la Pro Calcio Tor Sapienza ha scelto la via più irta e difficoltosa. Il Morolo aveva grandi motivazioni e le ha subito offerte, trovando il vantaggio dopo appena undici minuti con Damiani: il calciatore biancorosso è stato bravo ad approfittare di un errore della difesa e a infilarsi fra D’Astolfo e Santori, firmando il gol del provvisorio vantaggio.

Ma gli stimoli della Pro Calcio Tor Sapienza erano più grandi, e al 28’ – dopo un paio di grandi parate di Laudiero – i gialloverdi trovavano il pareggio con Toracchio: il suo coast to coast finalizza uno splendido contropiede avviato da Della Penna e Panella, e ridà speranze e certezze ai gialloverdi.

Speranze che diventeranno realtà. Dopo una traversa di Santori, infatti, il Tor Sapienza troverà il pareggio al 45’ con Santori, che mette nel sacco il rigore conquistato da Minelli, ancora una volta splendidamente ispirato da Panella.

Nella ripresa il Morolo durava mezz’ora, durante la quale la Pro Calcio Tor Sapienza si vede “annullato” il 3 – 1 realizzato da Panella: l’arbitro fischiava fallo invece di concedere il vantaggio all’ex atleta del Cre.Cas. lanciato verso la porta sguarnita.

La prima della classe amministra sino al triplice fischio, dopo il quale esplode una gioia covata, sognata, e accarezzata per mesi. La Pro Calcio Tor Sapienza è in Serie D; il quartiere torna a respirare l’aria del calcio nazionale dopo ben 37 anni dall’ultima apparizione nell’antico Interregionale. È la terza promozione in D nella storia del Tor Sapienza e di Tor Sapienza, la prima con la famiglia Armeni al comando. Chapeau, Tor Sapienza!.

Il post-gara – Dolci ed emozionate le parole di Fabrizio Anselmi, il condottiero di questo successo: «Abbiamo scelto la strada più difficile per vincerla, andando sotto, ma siamo stati bravi poi (sorride, ndr). Un gruppo che non è gruppo non avrebbe vinto questa gara. Siamo stati uniti, volevamo questa vittoria e il gruppo è stato fantastico. I ragazzi meritano ogni tipo di lodi, sono eccezionali».

Il mister prosegue: «Mi è capitato di vincere campionati da giocatore, ma questo da allenatore è stato incredibile, sono state sensazioni, incredibili. Il merito va dato a tutte le componenti, dai giocatori sino alla dirigenza composta dalla famiglia Armeni e da Stefano Volpe che ci hanno sostenuti in ogni momento».

Il Tor Sapienza è stato primo per sei mesi, oggi raccoglie i frutti: «Abbiamo dato una bella risposta a tutti quelli che non ci consideravano e che aspettavano che le rivali ci superassero. Noi siamo stati umili, abbiamo accettato queste parole e abbiamo fatto i fatti sul campo. Ci meritiamo questo successo più di tutti i nostri avversari, nessuno può metterlo in discussione».

Per la dirigenza a parlare è il DG Stefano Volpe, la vera anima del club, presente tutti i giorni, a disposizione di tutti i tesserati e in ogni situazione, oltre che primo firmatario del mercato gialloverde: «Forse ci renderemo conto soltanto lunedì (oggi ndr) di quello che abbiamo fatto quest’anno. Questa vittoria è figlia soprattutto dei valori con cui abbiamo costruito questa squadra, abbiamo scelto giocatori che non sono bravi solo con i piedi ma anche umanamente.

Personalmente voglio ringraziare il Presidente Armeni che mi ha permesso di fare l’allenatore e ora il DG per questa società. È un grande uomo che fa calcio da 30 anni, e la famiglia Armeni che è partita dalla Terza Categoria trenta anni fa si merita questo successo che li gratifica di una vita spesa nel calcio. Io, Massimo, Fabrizio e Valeria Armeni siamo orgogliosi di tutto ciò e non dimenticheremo mai le emozioni provate oggi, che ci fanno capire l’importanza dei valori e della famiglia che per noi sono al primo posto».

Gioia e lacrime anche per i calciatori. Santori, il capitano: «Che dire, oggi è un giorno meraviglioso e ci ripaga di un lavoro iniziato tanti mesi fa e che siamo stati bravi a coltivare con la testa. I campionati si vincono con la testa, non solo con i tiri e le giocate. Siamo riusciti bene a mixare l’esperienza di noi grandi con la freschezza e la qualità di tanti giovani, in tutto ciò la società non ci ha mai messo pressione o ansie. Ci siamo isolati, pensando solo a lavorare: le chiacchiere le abbiamo lasciate agli altri, noi ci prendiamo questo campionato».

Della Penna: «Oggi abbiamo messo la ciliegina sulla torta a un’annata inaspettata, vedere tutta questa gente qui per noi ci ha inorgoglito. Dopo lo scorso anno che ci siamo salvati ai play out, questa impresa penso che la meritiamo veramente.

Non ho rimpianti per il mio passato da professionista, mi godo questo sport, la famiglia e l’ambiente calcistico. Forse è questa tranquillità che ha fatto la differenza, insieme alla grande passione che tutti noi abbiamo messo in campo»

Camilli: «Pensare che lo scorso anno ci siamo salvati al play out mi fa sorridere. Il calcio è anche questo, ti fa passare dalla polvere alle stelle nel giro di poco tempo. Quest’anno tutte le componenti hanno combaciato ed è venuto fuori un risultato incredibile. Personalmente sono felice di aver vinto un titolo anche in Italia e ringrazio tutti i miei compagni che mi hanno ri-accolto a Dicembre e soprattutto la famiglia Armeni per avermi scelto di nuovo per rappresentare questi colori».

Chiude il portiere De Angelis con una dedica: «Dedico la vittoria a noi, al gruppo, ma soprattutto a mio nonno. In questo campo, 13 anni fa, conquistai una grande salvezza con il Morolo e lui stava lì, dietro la porta, a guardarmi e a proteggermi silenziosamente. Sono convinto che oggi, qui insieme a noi, ci fosse anche lui a sorreggermi e a guidarmi verso questo fantastico sogno divenuto realtà».

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