Pomezia ai play-off, Arce buon 3° posto

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Pomezia ai play-off, Arce buon 3° posto

 

Il Pomezia passa per 4-1 a Tor Sapienza con la squadra gialloverde che dura meno di un tempo, evidentemente sorpresa dalla rabbia e dalla necessità rossoblù, da una parte, e dal fatto di essere arrivata all’importante, ultimo appuntamento a pancia piena. La tripletta di Gomez nel primo periodo scava la differenza e poi tutti con le orecchie incollate alle radioline (o ai telefonini) per vivere le vicende di Lavinio Campoverde-Sora, che sarebbe poi finita 1-1. Al “Giorgio Castelli” segna il quarto gol ospite Cestrone e firma il punto della bandiera Di Giovanni. Al “Bruschini” segna al 16’ Zimbardi e pareggia Gigli al 53’ poi tutti i tentativi bianconeri sarebbero arginati da portiere e compatta difesa dei padroni di casa. Dopo i 5 poi divenuti 6 minuti di recupero, al triplice fischio l’amarezza del Sora aumenta perché nel frattempo, oltre al Pomezia che va agli spareggi destinazione, se possibile, Serie D, si aggiunge l’operato sorpasso dell’Arce; i gialloblu ciociari hanno regolato per 2-0 la Vigor Perconti e si prendono un terzo posto dal grande significato, come grandi sono gli applausi che tutto il campionato deve attribuire a questa realtà. Al 6’ segna Pintori su calcio di rigore, il secondo gol arcese giungerà all’88’, grazie a Iacob, non sempre, titolare, ma autore di reti pesanti e portatore di certa qualità, alla causa.

In chiave nazionale alla rappresentante del Lazio, il Pomezia, tocca la sarda Sorso. L’altra parte del tabellone vede, in Veneto, il Mestre, aver superato il Calvi Noale per 2-1. La compagine lagunare se la vedrà in due partite, con il Pont Donnaz Hone Arnad, squadra della Valle d’Aosta.

Audace-Boreale termina 2-2 nonostante il doppio vantaggio dei ragazzi di Marco Di Rocco: autorete di Leonardi, seconda rete di Marchionni, poi Gambale firma due reti, una su rigore, l’altra su azione.

Le tre retrocesse – La Pro Roma saluta l’Eccellenza rimontando due reti alla Cavese, con il 3-3 nel finale, e qualche patema d’animo, per la formazione “cavisella”, perché al “Bruschini” finisce con qualche minuto di differenza, la partita Lavinio-Sora, terminata anch’essa (1-1) in parità. Buon per la formazione prenestina che il confronto diretto sui ragazzi di Gianni Antonelli frutti lo scansare il play-out con il Latina Scalo che nel frattempo regola (2-1) l’Itri: la doppietta di Aquilani, il secondo gol al 66°, è solo in parte messo in discussione dalla soluzione balistica di Onorato. La Virtus Nettuno passa di misura allo stadio Andrea Caslini all’82’, rete di Velardita, con i rossoneri che ripartiranno, come il club di Largo Preneste, dalla Promozione. Ci va in maniera più amara, ed è la terza retrocessa, al momento, il Grifone Gialloverde, che aveva ripreso al 92° l’Insieme Ausonia, ma viene superato di nuovo, appena 60 secondi dopo, da Monaco Di Monaco. E’ la sua doppietta, a cancellare l’ipotesi e il sogno di giocarsi in un delicato play-out esterno della squadra di San Giovanni. Prima rete del forte attaccante all’11’, raddoppio di Gioia al 64’; replica di Marra (70’) e Liotta (92’), e gol di Monaco Di Monaco un minuto dopo, per la certificata retrocessione del Grifone, col 3-2 finale. Una vera beffa, nei pressi del minimo traguardo che pure somigliava a una specie di Purgatorio.

Ottavia, come ripartire? Merita un discorso specifico l’Ottavia, che ottiene il lasciapassare per giocare una nuova, seconda avventura, in Eccellenza, ma sono parecchie, le cose sulle quali riflettere: intanto la rosa va ampliata e la società dovrà crescere anche nelle giovanili, dove spesso, arrancando, non garantisce elementi di qualità, al piano di sopra. E la società di Via delle Canossiane è ancora acerba, e sotto parecchi punti di vista. Pino Porcelli, da solo, a gestire questa cosa, per quanta passione impieghi, non può né deve essere lasciato correre con le proprie forze, altrimenti è giusto che si guardi da altre parti. Lui stesso si è fidato di un gruppo di calciatori, inizialmente, sul quale ha dovuto rimettere presto le mani, smentito dai fatti, dal campo, da alcuni atteggiamenti: eppure sì che di esperienza ne avrebbe pure. Sulla comunicazione non parliamone nemmeno, in questa sede, perché definirlo ingenuo rende poco, la giusta idea. Oggi, intanto, il club di Roma Nord si è ritagliato un prossimo spazio tra le “elette”. Ma la domanda inquietante è: con quali presupposti, può partecipare a un campionato così “tosto”, impegnativo? Al momento i dubbi sono tali e tanti, da far pensare quale strada intraprendere, ma da subito.

Il campo ha raccontato di una partita dall’attenzione “balneare”, tra le difese e i portieri, e infatti è finita 6-4 come nemmeno in Bundesliga capita! Segnano (8’) Marino e (18’) Rocchi), accorcia Damiani (32’), pareggia Lampis (34’), e sul 2-2 finisce il primo periodo. Il rientro in campo va bene, per i biancoblu: rete di Felici (2’) e gol di Rocchi (4’) su rigore, poi dal dischetto (7’) segna Muratore e, sempre dagli 11 metri, Rocchi (85’), per il parziale 5-3. Un’ulteriore rete per parte completeranno il corposo punteggio: all’87’ rete ancora di Damiani, e bel gol di Battaglia, al 92’, che scaccia i fantasmi e le paure. I dubbi, quelli no. Sono stati troppi, anche per quelli accompagnati da pazienza, benevolenza e amore per questo gioco.

(hanno collaborato Paolo Russo, Alessandro Natali e Giancarlo Guadagnini)

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