Palestrina in Eccellenza a braccia alzate

Vittoria arancioverde per 3 a 2 su un generoso Pontinia, rivelazione stagionale; successi per

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Palestrina in Eccellenza a braccia alzate

 

Come nelle migliori favole sportive e collettive, l’Unione Sportiva Palestrina 1919 brinda al Centenario dalla fondazione con il ritorno nel campionato di Eccellenza; una veste che meglio si addice, a una realtà di grandi tradizioni sportive. E la squadra del presidente Augusto Cristofari e mister Cristiano Di Loreto lo ha fatto superando, al “Comunale” di Pomezia, per tre reti a due, un ostico, indomito, generoso Pontinia. La squadra di Fabrizio Cencia ha provato, fino alla fine, a mettere i bastoni tra le ruote della formazione dei Colli Prenestini. Non è stata, come era da attendersi, una impresa semplice, quella del Palestrina, che va sotto per merito di un guizzo dell’efficace attaccante Coia, al 23′; lo stesso attaccante proveniente da Sezze ha accarezzato, con un bel colpo di testa, pochi minuti dopo, il punto del raddoppio. De Oliveira al 41′ ha trovato, al contrario, la rete del pareggio, con il quale le duellanti hanno fatto rientro negli spogliatoi. Al 29′ del secondo periodo gran gol di Compagnone, e al 35′ Martin La Porta mette la sfida di Pomezia sul 3-1 in favore del Palestrina. L’ultimo sussulto di una realtà di gran carattere, dignità calcistica e orgoglio il Pontinia lo produce al 48′ Bottoni. Il finale è 3 a 2 e l’Unione Sportiva Palestrina 1919 saluta la Promozione, rientra nelle grandi del Lazio, in una splendida giornata di sole e Sport, per i colori di una delle più antiche società, sia del panorama laziale.

La finale per il terzo posto nella graduatoria dei ripescaggi in Eccellenza ha sorriso alla Polisportiva Monti Cimini, in gol subito, dal dischetto (4′), con Zhar: raddoppio alla mezzora di Paolesi. Il punto della bandiera, per l’Aranova, arriva nel corso della seconda frazione, grazie a Italiano, che chiude una grandissima stagione, individuale, importante, per la crescita dell’associazione sportiva presieduta da Andrea Schiavi. Nell’attesa di stabilire quali saranno, le 36 elette, la franchigia fiumicinese ha vissuto la più rilevante, tra le stagioni della sua giovanissima storia. Cosa faranno, a Vignanello, ora che l’Eccellenza è distante un “amen”?

A Segni il Formia si piazza 5° per effetto del 4-2 imposto al Fiano Romano, che conclude, probabilmente, al di sotto delle aspettative, dopo aver provato a insidiare, fino all’ultima giornata della stagione regolare, la seconda posizione del Girone B al Palestrina poi vincitore dei Play-Off. Al 5′ e al 17′ va in rete Raspaolo, il migliore della contesa, prima della terza rete tirrenica, segnata (22′) da Tortora, sotto misura. Al 29′ gol di Pangallozzi, all’ultima volta, in campo, sembrerebbe, ma ancora da protagonista. Basso sciupa un rigore prima dell’interruzione tra i due tempi, e il punteggio al 45′ è Formia 3 Fiano 1. Poi arriveranno (55′) la terza rete singola di Raspaolo, e il gol di Pangallozzi (doppietta di chiusura: niente male, n.d.r.), nei minuti di recupero, e la partita, in uno stupendo stadio, termina 4-2.

Nella finalina per il 7° e l’8° posto la Luiss, con un bell’inizio di ripresa, ha avuto la meglio sul Fiumicino, al “Superga” di Ciampino: al 9′ ha segnato Vilmercati, al 10′ Nolano. Entrambe le dirigenze dovranno riflettere, su quanto di sciupato è stato versato sul cammino della stagione che va in archivio. Senza “se” e “ma”, sono state due autentiche delusioni.

 

 

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