Provinciali: l’applauso è tutto per VOI!

Grandissima festa al Greenwich di Testaccio con oltre 300 persone, tra ragazzi, tecnici, dirigenti, FIGC e di club, giornalisti partiti dai campi di periferia e capaci di...

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Campionati Provinciali, di una regione intera: il nostro applauso è per VOI!

 

E’ stata una grandissima festa e omaggio al Calcio giovanile, al pallone di base, come lo chiamavamo un tempo. Ed è stato un vero e proprio raduno, che ha visto delle persone arrivare da Fondi, da Santa Maria Goretti in Latina, da Cantalice, che fa parte del distretto provinciale di Rieti. Da tutta la provincia di Roma, che da qualche anno viene definita, non abbastanza in misura esauriente, Area Metropolitana: da Subiaco a Tor Lupara, da Ladispoli ai Castelli Romani, rappresentati dalla Lepanto di Marino, tutti a tributare i singoli giocatori selezionati da una ampia squadra di commentatori e giornalisti, appartenenti a Gazzetta Regionale, a Radio Cusano Campus, al nostro sito, e a One TV, della trasmissione “Calcio d’Inizio”, andata in onda sul canale digitale terrestre 86 e satellitare 828 il lunedì dalle 19 alle 20.30 e il venerdì dalle 20 alle 21.

Tutto questo grazie a un’idea che ebbe, circa 37 anni fa, Giovanni “Gipo” Guarracino, padre del più titolato, tra i Direttori Sportivi, laziali e italiani, Giampiero. Che la ripropose in un convivio settembrino comprendente il responsabile di Gazzetta Regionale, Diego Cavaliere, e il nostro direttore, Max Cannalire.

Senza la presunzione di averli azzeccati tutti. E se pensavamo che il Teatro Greenwich fosse complicato da riempire, con le sue duecento unità e posti a sedere, quel pensiero, dopo non molti minuti, è stato fugato, ricacciato, allontanato; perché il sopraggiungere di famiglie e calciatori, di amici degli stessi protagonisti in campo e dei relativi tecnici, di amiche e amici, parenti e fidanzate, è stato il primo fattore utile a far comprendere che sarebbe stata una grande giornata di Sport. E un ossequio all’attività prodotta su campi non reclamizzati come quelli sui quali si giocano i tornei d’élite o i Regionali.

Infatti sono state superate le 300 presenze, un record, per il primo anno di una iniziativa dedicata ai Campionati Provinciali, che hanno messo in campo squadre e giocatori e tecnici della città di Roma, della relativa provincia, dei distretti di Latina e Rieti.

La giornata si è aperta con Angelo Di Benedetto a rappresentare tutto il Comitato Regionale Lazio con la menzione fatta delle belle parole, dedicate ai presenti, fatte pervenire dal Presidente Melchiorre Zarelli. E da persona riservata ma concreta, il dirigente del Comitato Provinciale di Roma e apprezzato organizzatore dell’Ufficio Gare: il bravo dirigente romano ha rammentato che ogni fine settimana l’attività dei campionati presi in esame dalla stampa specializzata riguarda ben milletrecento gare! Numeri assoluti, imponenti, di grande rilevanza, agonistica, sociale, urbanistica, se vogliamo.

Sono stati premiati alcuni tra i giornalisti partiti dai campi di periferia, quelli in terra battuta, come ha ricordato Fabrizio Patania, pregiata firma del Corriere dello Sport, che con altri colleghi sta cercando, attraverso il noto quotidiano sportivo romano, di tornare a concedere quel prezioso spazio ottenuto, negli anni, dai fratelli Franco e Roberto Ciavatta, da Franco Recanatesi, da Roberto Di Gianfrancesco: tutta gente alla quale il nostro movimento dovrà sempre gratitudine, alla pari di quei dirigenti di federazione e di società capaci di dedicare ore tolte al proprio foyer domestico, per far crescere i giovani virgulti all’interno di campi e recinti sicuri. Con Patania sono stati premiati Simone Pieretti del quotidiano “Il Tempo”, che da anni scrive di Lazio e di azzurro nazionale.

Non erano presenti nomi di rilievo, uno per l’impegno in diretta, su Radio Cusano Campus, rappresentato dal collega Alessandro Natali, ma premiato, per il giornalismo di inchiesta, merce sempre più rara: parliamo di Fabio Camillacci della seguitissima trasmissione “La Storia Oscura”, in onda ogni giorno, sull’emittente marconiana dell’Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma, realtà a respiro nazionale e internazionale, costruita su oltre 12 anni di tenace lavoro da Stefano Bandecchi e dai suoi preziosi collaboratori. Quindi Mimmo Ferretti (all’estero) e Dario Bersani, che per la sua antica passione musicale, ha seguito The Cure a Firenze. Tutti elementi partiti dai campi lontani e capaci, con il medesimo entusiasmo, di commentare il Calcio dilettantistico alla stregua di una finale di Coppa dei Campioni, con ammirevole entusiasmo.

Per la Gazzetta Regionale, la cui redazione si è attivata con grande tenacia, per la riuscita della prima manifestazione del genere, dopo tanti anni, sono stati ritenuti meritevoli di stima e riconoscimento Diego Cavaliere, direttore responsabile, e Nicola Cavaliere, Valerio D’Epifanio. E le cifre parlano chiaro: 135 atleti dei Campionati Provinciali Allievi e Giovanissimi premiati, con una targa che responsabilizza i giovani calciatori, 14 allenatori tra i quali l’ex istruttore di Calcio all’A.S. Roma Mario Carnevale, insignito alla carriera. Con lui Massimiliano Cannalire ha voluto ricordare la figura di un grandissimo, in passato, premiato per il percorso e il lavoro svolti; l’uomo e l’allenatore che disse al Barone Nils Liedholm che “quei due” fossero già pronti, dagli Allievi Professionisti giallorossi per passare per via diretta ad essere aggregati in prima squadra senza farli troppo transitare per la Primavera. Erano Agostino Di Bartolomei e Bruno Conti, e lui è stato Orlando Di Nitto, allenatore tra i primissimi, forse il primo, a tentare l’avventura americana, con il Commendator Crociani, al secolo il Crock, dopo Villalba Ocres Moca e Frosinone, e la Rometta di Gaetano Anzalone. “Fu lui, a farmi diventare responsabile di una squadra”, ha detto, con grande partecipazione, Carnevale, da tre anni alla corte di Alessandro D’Antoni, al Real Testaccio, che oggi giocava in casa, in uno dei quartieri più conosciuti al mondo, della Città Eterna.

La giornata di Sport ha visto il Cinema Greenwich riempirsi in ogni ordine di posti con due ali di folla sistemate ai lati, fatti di pazienti genitori, che su indicazione di chi ha condotto la rassegna, hanno lasciato i posti a sedere a coloro i quali hanno corso per tutta la stagione, fino a venerdì scorso: i ragazzi dei campionati cosiddetti Provinciali. Grandissimi attori di un Calcio sempre da prendere a esempio, per la loro grinta, la voglia di mettersi in discussione.

Con Carnevale sono saliti sul palco ben 13 tecnici di ogni provenienza: Marco Borghetto della Vis Subiaco, Raniero Camerino del Torrenova, Simone Tino, del Gia.Da. Maccarese, tutti vincitori dei rispettivi gironi degli Allievi più grandi d’età. Per gli Allievi del 2003 gli allenatori scelti sono stati Passalacqua del Real Testaccio, Maura del Consalvo, realtà di una certa storia, a Roma, e Stefano Lotto del Cantalice, società cara alla famiglia Dionisi, mai dimentica, del Calcio di base. I Mister selezionati per il campionato dei Giovanissimi del 2004 sono stati Cotichini della Lepanto, crescente realtà marinese e castellana in generale, Caracci, di un’altra immensa società legata alla storia, la Tevere Roma del presidente Gianni Beccafico; De Gaetano della Lupa Roma, e Panichi per gli Azzurri 2010, club del bravo Paolo Bonolis. I loro colleghi tecnici per il campionato dei 2005 sono stati individuati in Fabrizio Frattali del Real Testaccio, Roberto Cuttitta del Tor Lupara, Rinaudo, della Jems Soccer, società di buona prospettiva, arrivata fino alla semifinale assoluta dei Giovanissimi Provinciali.

I primi calciatori a essere premiati sono stati gli Allievi nati nel 2002 con due ex-aequo, poi i 2003 qui semplicemente 33 in 11 ruoli nel modulo 4-4-2 preso a esempio per non scontentare gli equilibri che ci insegnavamo nelle Scuole Calcio, fin da bambini.

Tante le fotografie, che gli intervenuti possono richiedere a Paolo Lori (numero telefonico 339-7915989).

Una grandissima festa per i ragazzi, prima che per le società, è stato il mantra, la dedica, fatta a giovanotti che sono uno splendido presente, e il futuro, come dirigenti, come guide, per tante altre generazioni. Questo il vero seme piantato oggi, quale incoraggiamento e considerazione per la serietà, la puntualità, la grinta. Di chi ha scelto, pur premiato singolarmente, di esprimersi mediante il grande senso di un gioco collettivo. Nella vita come in campo. Altro, che Provinciali.

Giulio Dionisi

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