Benemerenze Federali festa di grande spessore e significato

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Benemerenze Federali festa di grande spessore e significato

 

L’appuntamento delle Benemerenze Federali è stata una cosa di raro spessore, e per diversi motivi. Intanto per il fatto di averi ricordato la figura di Massimo Mauro Mutalipassi che di recente ci ha lasciato, e, visti i rapporti umani, prima che tecnici, perché è una mancanza che l’ambiente ha avvertito come forte, pesante. Se per una volta partiamo dalla fine delle celebrazioni è per un omaggio alla passione di uno che a Calcio, il nostro, Calcio, ci ha giocato, e al Calcio, quello dei sobborghi urbani di Roma, dei paesi, delle città, ha dato tanto; prima da atleta, poi da tecnico, quindi da dirigente. Questo è stato il momento più toccante, della celebrazione che mercoledì 26 il Comitato Regionale Lazio della F.I.G.C. ha organizzato nella graziosa Fiano Romano, al Castello degli Orsini.

Dopo un buon pranzo che ha viste riunite le diverse componenti, compresi alcuni tra i rappresentanti della cosa pubblica, di Genazzano come di Palestrina e Cave, la grande pattuglia degli intervenuti è salita nell’antico e imponente maniero della città tiberina, per dare il giusto tributo a personaggi dell’esperienza di Benito Manzi, allenatore da sempre, persona di squisita gentilezza, che ha saputo ovunque raccogliere considerazione, rispetto e consensi.

Come del resto è benvoluto lo storico direttore sportivo e factotum del Centro Italia Rieti, Franco Tempesta, che, in una città abituata alla Serie D e, tanti anni prima, al professionismo, ha saputo portare la realtà meno nota dalla Prima Categoria all’Eccellenza, a inizio secolo. Di recente uno sfortunato incidente automobilistico lo ha collocato su una sedia a rotelle e l’applauso a lui dedicato ha dimostrato quanto e come contino, le relazioni personali, ben prima delle vicende collegate al campo di gioco.

L’introduzione del Presidente Melchiorre Zarelli è stata orientata proprio alla valorizzazione di quanto fatto, dai dirigenti come dagli allenatori, dai suoi rappresentanti sul territorio calcistico della regione fino a quelle persone che dedicano ore del proprio privato al fine di far funzionare tutto, in un recinto, nel quale costruire aggregazione, società che durino, nel tempo.

Sono stati premiati Paolo Barattieri della Maremmana 1934, Luigi Befani dell’Allumiere, Luca Bruno della pro Calcio Isola Liri, Massimo Caringi dello Sporting Terracina, Aldo Centioni già dirigente del Cecchina ai tempi dell’Eccellenza e ora esponente della Pro Calcio Cecchina; sempre per la longevità delle esperienze vissute, Daniele De Luca, già radiocronista della fortunata trasmissione “Tutto il Calcio Laziale Minuto per Minuto…” e da tanti anni punto di riferimento nel Calcio Femminile, con l’Eretum di Monterotondo.

Quindi Emidio De Lucia del Circolo Sportivo Italia, Andreino Finocchi della Cynthia Genzano, che purtroppo non era presente, perché impegnato ad accudire la Mamma di 94 primavere, a Roma. Ha rilevato il suo premio l’amico di sempre, Marcello Coccimiglio, in organico alla dirigenza del Pomezia Calcio. Da ieri tra i benemeriti ci sono anche Gianfranco Fiorenzo del Grotte Santo Stefano, Lorenzo Guerrieri del Velinia, realtà della provincia di Rieti; Philippe Haeberli dell’U.S.D. 82 Real Flamenco, Angelo Lelli dello Sporing Corvaro, il citato Benito Manzi, storica figura dell’Alessandrino Calcio, Massimo Masi dello Young Rieti, che è arrivato in tempo dagli impegni professionali, giusto per ritirare il meritato riconoscimento. Altre figure di spicco premiate sono stati: Pietro Pannone dell’Atletico Lo.Fra. Fiuggi, Maurizio Pollastrelli, ex calciatore della Viterbese e da diversi anni colonna portante del Barco Muriladina; Giulio Rizzo, già calciatore del Monte San Biagio e allenatore, ora presidente del club della provincia di Latina. Tra i segretari meritevoli del premio dell’istituzione guidata da Melchiorre Zarelli quello del Pomezia Calcio, Nazzareno Rufini, e quello del San Lorenzo Calcio, Franco Temperini.

Tra i presidenti storici Luigi “Gino” Santamaria del Tor Sapienza, del cui sodalizio è stato anche il responsabile della prima squadra come allenatore; il vicepresidente del Chiarastella Calcio Antonio Trani, il dirigente accompagnatore dell’Atletico Supino, Giuseppe Vespaziani, e il vicepresidente del CCCP 1987 di Calcio a Cinque, Enrico Zanchini.

Il suddescritto, toccante momento per Massimo Mutalipassi è legato a un Premio alla Memoria così motivato: “Per aver dedicato, con competenza e passione, gran parte della sua vita all’insegnamento del gioco del Calcio. I giovani calciatori delle Rappresentative Regionali, da Lui selezionati, ne hanno tratto immenso beneficio”.

Il Premio Comitato Regionale Lazio è stato dedicato all’impegno e alla tenacia di Alfredo Bigioni, componente della Delegazione Provinciale di Viterbo, al Vice Delegato del distretto di Frosinone, Sisto Moriconi, a Michele Paduano, per il lavoro svolto in qualtià di Sostituto Giudice dell’istituzione calcistica regionale, e a Marco Tosini, figura di discreta esperienza e caparbio operato quale Responsabile Provinciale di Calcio a 5 a Roma, da sempre facente parte del mondo degli arbitri al quale ha dedicato la sua passione.

Nel settore dei Premi Speciali la lunghissima esperienza del cordiale Carlo Lombardi, già componente e Vice Delegato del Provinciale di Roma, Mattia Luciani, calciatore che ha fatto del fair-play un proprio stile nel suo percorso sportivo; Francesco Mauro, giovane calciatore del 2002, che ha giocato il maggior numero di minuti nel campionato di Eccellenza. Tra le società che hanno sposato Sport e Sociale di certo azzeccatissima la scelta dell’AA.CC. N. Rebibbia, rappresentata dal grintoso Luigi Giannelli, da sempre impegnato nell’opera, meritevole, di recupero, di tanta gente anche attraverso l’attività teatrale interna al complesso penitenziario sistemato sulla Via Tiburtina.

La commozione c’è stata anche da parte di Franco Tempesta, come detto qualche riga di sopra, premiato “per la forza di volontà e l’impegno con cui vive lo Sport e il suo ruolo di dirigente nel Calcio”.

Una menzione è toccata anche a “uno dei nostri”, al direttore del sito www.ilcalciodimax.it, non per il ruolo informatico quanto per l’orgoglioso ruolo rappresentato nella sede radiofonica. E la motivazione dice tanto, tutto: “A Massimiliano Cannalire, Per aver dato voce al Calcio Dilettantistico in tantissimi anni di giornalismo radiofonico”. La cosa ha riscosso il consenso dei/delle dirigenti intervenuti. Un lavoro di squadra, che ha visto la passione e la professionalità, evidenziati da un Comitato Regionale attento a un prodotto, quello radiofonico, che vive dalla stagione 1986-1987.

E dall’antica Lucus Feroniae, dalla bella cittadina di Fiano Romano, tutto il movimento, come un grande universo, pieno di significati, è ripartito. Per oggi. Per domani.

Giulio Dionisi

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