Ausonia quell’umile crescita un passo alla volta

La compagine del presidente Anelli regola per 3 a 0 il Gaeta

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Ausonia quell’umile crescita un passo alla volta

 

Il Girone B di Eccellenza presenta un fattore su tutti gli altri: la Matematica. Impietosa, come sa essere. Perché in diversi erano stati fuorviati dalle prime tre giornate, compresi quegli addetti ai lavori, che non vedono più lontano del loro naso, e farò qualche impopolare esempio. Per paragone gli strilli del presidente dell’Arce, Alessandro Marrocco, si sentivano fino al Mar Tirreno, da Maranola, dopo la sconfitta patita a Maranola, che non dà propriamente sul mare: ha compreso, il romano di origini arcese, quanto duro fosse il pane contro l’umile Formia, quando i suoi rappresentanti in campo si sono mostrati distratti, disattenti, fors’anche presuntuosi, come ad Arce nessuna compagine era mai stata, nella storia di questa ridente espressione calcistica, che dispone di diversi margini di miglioramento. Un altro elemento male indirizzato dalle prime, tre caute giornate è l’allenatore viaggiatore Giuseppe Porcelli, preso a sberle dai vicini di casa e cugini dal pessimo carattere, se volete, ma dalla buona efficacia, chiamati Unione Sportiva Palestrina. Il 4-1 finale dello stadio “Le Rose” di Genazzano racconta parecchio, della gran qualità dei ragazzi (più o meno ragazzi…) di Augusto “Gus” Cristofari, tra i quali i miei purtroppo amici Gallaccio, detto il Profumaro, e Compagnone, tra i ragazzi più gioiosi e talentuosi di questo campionato che va in cerca, di gente che a Calcio si vuole poter divertire. Proprio lui, il ceccanese che sembrerebbe più romano der Prenestino, apre il tabellino: proprio lo scarsicrinito Gallaccio (che calciatore!, altro che storie…), è l’autore di due reti di buona essenzialità. Bezziccheri, altro bravo player, segna la quarta rete arancio verde per la gioia del capoccione presidente prenestino, uno che sa, fare Calcio, con tutti i suoi limiti di scarsa diplomazia, ma questo è noto, alle cronache, cittadine e internazionali. La sola rete di Petricca non può giustificare una prestazione complessiva così mediocre, anzi, scarsa. L’Audace è tornata a ragionare sulle cose semplici e spicciole, dopo una batosta del genere dinnanzi al proprio pubblico.

Dicevamo dell’Arce, capace di andare in gol con Pintori e per due volte con il talentuoso Iacob, nel 3-1 imposto all’Atletico Vescovio, che va in rete con il solo Borniga, a segno per la seconda domenica di fila.

Chi vede tornare i suoi conti, con la proverbiale discrezione di un siciliano, è l’Insieme Ausonia, una realtà che, con la giusta decisione ma con altrettanta umiltà, sta dimostrando come, progressivamente, possa crescere una realtà lo scorso anno capace di fare le prove, per diventare un domani, forse nemmeno lontano, una “grande”, delle nostre latitudini. Intanto lo scorso anno si è tolta qualche sufficiente soddisfazione, essendo stata l’unica realtà Under 19 della sua provincia (Frosinone). Quest’anno ha messo in fila tre vittorie e un beffardo pareggio, regolando, ieri, per 3-0 un Gaeta battuto in quasi tutte le situazioni di campo. In rete sono andati signori calciatori quali Monaco Di Monaco e Palumbo, nel primo periodo, e Zonfrilli, nel finale. Non sono bastati i tanti sostenitori al seguito dei biancorossi di Marina di Serapo, per arginare la voglia di misurarsi in altitudine, dei ragazzi del presidente Anelli! Questo esito contro una squadra da prendere con le molle, ed è cosa buona e giusta evidenziarlo, va ben oltre il corposo esito finale del singolo risultato: la prestazione e lo spartito sia difensivo che d’attacco hanno convinto gli sportivi che hanno osservato, sotto più punti di vista, la partita. E le cifre delle prime 4 giornate parlano chiaro: 9 gol all’attivo, uno solo incassato, e nei minuti finali. I numeri, lo sapete bene, non mentono. Mai.

I 10 punti dell’Ausonia sono messi in parte in discussione dagli 8 di Palestrina e Vis Sezze, e dai 7 dell’Atletico Lodigiani, che aggancia il Formia, superato dalla Pro Cisterna (ben svegliata!), e dalla inconsistente Audace del quarto turno. Cominciamo con il dire che il 2-2 di Sezze-Paliano va considerato positivo, per i ragazzi di Catanzani, in gol con Giannone e Dell’Aguzzo, perché la matricola ospite non è squadra semplice, da affrontare, conscia di quanto sia rilevante, la chance di quest’anno, per il club e tutto l’ambiente, laddove il Calcio a 5 aveva preceduto, in città, nell’élite del Lazio, il fratello maggiore. Il Casal Barriera è scivolato, di brutto, dopo le precedenti e illusorie soddisfazioni, con il 4-0 di San Basilio: reti di Demofonti, 2 nel primo tempo, 1 nel finale, e gol di Paolocci. Una sonora battuta d’arresto, per la vicina squadra di Pietralata, che è meglio che si renda subito conto, delle difficoltà di questa stagione. La Pro Cisterna segna con Torri e Vannini e anche Bonetti, subisce dal solo formiano Arciello e torna a casa contenta e soddisfatta.

Primi tre punti tutti assieme per l’Astrea, nel 2-1 interno con il Campus Eur, firmati da Mollo e Di Iorio, e ai ragazzini di Ponte Marconi non basta il generoso e solito Ranucci, autore della rete dell’onore. Tra i pareggi di giornata l’1-1 di Pontinia-Morolo, a firma di Peressini per i calciatori di Cencia, e quello siglato da Luiso e Piccione tra Sora e Itri.

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