Tivoli, nella tempesta dei dubbi, apre la porta a Paris

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Tivoli nella tempesta dei dubbi apre la porta a Paris,

come si mormorava da qualche tempo: Montespaccato, tre punti aurei

 

La Vigor Perconti e il Montespaccato Savoia si possono spartire la copertina, perché i romani della parte Nord vincono in casa di una delle indiziate (superficialmente) favorite, la Tivoli 1919. E la compagine della nota famiglia romana di Via Prenestina e Tor Tre Teste regola per 2-1 il Falaschelavinio.

La prima delle due imprese è di quelle da raccontare: in rimonta, allo stadio Olindo Galli, di fronte a tanti tifosi e innamorati del campionato di Eccellenza. La compiono i giovanotti del Montespaccato di Massimiliano Monnanni e mister Ferazzoli, capaci di superare la Tivoli dopo essere andati sotto nel punteggio per primi. E per giunta la 98° con il direttore di gara che, appena entrata la palla in rete, emette il triplice fischio. Una sceneggiatura tipo “Colpo vincente”, film con il grande quanto efficace Gene Hackman non avrebbe avuto di meglio, quale sequel, perché il remake di “Quella sporca ultima méta”, con tutto il rispetto, è stato un pessimo tentativo di eguagliare uno del livello di Burt Reynolds, difficilmente arrivabile, con quella faccia da schiaffi e quella capacità espressiva. Intendiamoci: Ferazzoli non somiglia nemmeno lontanamente al fascino di uno di questi di Hollywood, però sa dare quella grinta anche controvento, ai suoi rappresentanti in campo. E i tre punti sono tutto tranne che frutto della casualità. Gol di Mattei, pareggio di Mastrosanti, punto decisivo di Gambale: tutto qui. Il “Monte” si è ripreso una parte di quanto sciupato per strada. La Tivoli sembra orientata verso Fabrizio Paris, come si mormorava già da una settimana. E’, in pratica, dal triangolare giocato con la Cavese, se volessimo essere ingenerosi e maliziosi, che Di Giovanni, era in discussione…

La Vigor Perconti dell’apparente (forse) presuntuoso quanto bravo Francesco Bellinati merita menzione perché ottenuta dopo una prestazione in cui muscoli e tenacia hanno viaggiato di pari passo all’ordine e alla disciplina di certi movimenti e di una discreta duttilità della quale sono tutti dotati, gli azulgrana. Che sono andati a dama con Dovidio e Gallani rendendo vana la rete ospite. Con questo successo la squadra operaia di Colli Aniene che cerca la via del Paradiso affianca le pareggianti Real Monterotondo Scalo e l’UniPomezia, fermata al “Fausto Cecconi”, dove si sono scontrate le forti motivazioni di non perdere terreno rispetto a quelle che vanno avanti a scartamento ridotto. Per l’Eretum importante il gol segnato da De Marco.

Con il trio a 10 a 9 c’è il Montespaccato, a 8 gran traffico composto da Corneto e Monti Cimini, Anzio e Boreale. A proposito, nella giornata dei pareggi l’esordio di Aldobrando Franceschini per gli amici “Aldo” sulla panchina della Cynthia contro la sua ex creatura, la Boreale Don Orione, si conclude sull’1-1, coi gol di Giordano e Nardecchia. Come il 2-2 di Aranova-Real Monterotondo Scalo, firmato due volte da Angrisani per i rossoblù fiumicinesi, e da Albanesi e il talentuoso Pascu, per quelli eretini. Muovono la graduatoria Ottavia e Villalba Ocres Moca, con i biancoblù di Via Trionfale che segnano con Vita e Leonardi, e i tiburtini in rete con Scotto Di Clemente, giocatore sempre e da sempre affidabile, e Regis, altro regolare, nel dare il suo contributo. Meglio che niente, un punticino per ciascun versante.

Se Mario Guida si riesce a togliere buone soddisfazioni questa volta lo deve a Prati, match-winner al “Massimo Bruschini” nella vittoria di misura (1-0) sul Civitavecchia, questa volta imbrigliato e poco lucido, in fase di costruzione. Il botto grosso lo ha prodotto la Polisportiva Monti Cimini, che è passata, addirittura per 4-0, sul campo di Tarquinia, con la Corneto che si siede al tappeto una volta di più di quanto è consentito nel Pugilato. E’ un bene, forse, che sia capitata adesso, questa clamorosa débacle, utile a riportare la squadra di Del Canuto con i piedi saldi per terra.

Nel pomeriggio Fischetti e De Santis firmano il pareggio tra Virtus Nettuno e Sporting Genzano, in una giornata in cui vincere sembrava tra le cose più complicate. Capita.

 

 

 

 

L’Unione Sportiva Palestrina riesce ad avere la meglio sul Sora per 2-0 con una doppietta di Michele Gallaccio, e si issa in vetta al Girone B, con 11 punti: è questo il responso dello stadio “Antonio Sbardella” e della concomitante battuta d’arresto patita dinnanzi al proprio pubblico dall’Ausonia. A Madonna del Piano, all’Atletico Lodigiani di Marco Di Rocco basta un golletto di Filippo Paolocci segnato all’11’, per aver ragione della quotata formazione di casa, che resta a 10 lunghezze, raggiunta proprio dai biancorossi romani di San Basilio. Il Gaeta si sistema a 9 dimenticando recenti dubbi, nel battere per 2-1 una Vis Sezze sempre da prendere con le molle, ma alla quale non basta il golletto di Giannone, di fronte a quelli firmati da Marciano e Leccese. A 8 sale, di fianco ai ragazzi di Flavio Catanzani, l’Astrea, che finalmente trova una soddisfazione come Nostro Signore comanda, nel 2-0 imposto, a domicilio, alla matricola Paliano. Con loro anche una modesta Audace, che non va oltre l’1-1 contro il Morolo che è tutto tranne che irresistibile, nell’anno delle grazie ricercate, dal club biancorosso: nella fattispecie per la compagine di Gianni Mastropietro il gol è stato segnato da Cissé.

La Pro Cisterna, ora a 7, riesce a destarsi battendo per due reti a una il Casal Barriera, che sembra aver imparato poco, dalle precedenti frequentazioni con il massimo campionato. Stessa dote per l’Atletico Vescovio, che regola di misura e aggancia il Formia, e con questo gruppetto troviamo anche l’Itri, che supera per 3 a 2 un’Arce lontana parente dei sogni di mezza estate fatti dalla dirigenza gialloblu. Se i biancorossi romani battono la formazione tirrenica con un solo gol, segnato da Masi, il corposo risultato itrano è dovuto alle realizzazioni di Cano Iguaddu e Onorato; e non può essere sufficiente, pure autore di una doppietta personale, Pintori. Con lo stesso risultato perde al “Mario Tobia” il Pontinia che è in fondo alla classe, per la gioia di un Campus Eur che trova tre reti, tre punti, e adesso deve solo lavorare per migliorare la transizione difensiva. E’ vero, si tratta di una squadra giovane: ma centrocampo e difesa, riusciranno, in un solo turno di torneo, a far uscire il loro portiere imbattuto?

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