Cynthia-Albalonga, una realtà castellana con una spessa unità d’intenti, finalmente…

Genzano, Albano Laziale, Castelgandolfo e Pavona unite come il numero 1 azzurro aveva ipotizzato addirittura alla fine degli anni '90

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Cynthia-Albalonga, una realtà castellana con una spessa unità d’intenti, finalmente…

 

Dai Castelli Romani la prima, grande notizia. A distanza di tanti anni da quando il presidente Bruno Camerini aveva tentato la strada di un’unica, grande realtà societaria che rappresentasse tutta la passione dei singoli paesi in provincia di Roma, questa volta siamo in prossimità dello striscione d’arrivo.

E’ sul punto di nascere una forte società che prenderà il nome di Cynthia/Albalonga, con la prima squadra che andrebbe a giocare al “Bruno Abbatini” di Genzano, già completamente seminato in vista di ciò che sarà la stagione sportiva 2020-2021. E il settore giovanile che sviluppa l’ampia attività nazionale e regionale tra il “Comunale” di Pavona, struttura di grande crescita e modernità negli ultimi dieci anni, la stessa Genzano, che vanta una certa tradizione; e Albano Laziale, che, come è noto, con il “Pio XII”, rappresenta uno dei biliardi più bella dell’intero calcio italiano.

In attesa di una necessaria riforma dei campionati, che probabilmente non possono più reggere il peso di 100 club nel professionismo, potrebbe anche darsi che i Castelli Romani si sveglino nella ventura edizione della Serie C.

L’iniziativa del presidente Bruno Camerini e Roberto Cicogna ha trovato da tutte le parti dell’agone della politica una benedizione, il giusto incoraggiamento e il necessario plauso per superare lo storico muro del campanilismo da sempre in tutte le aree del Lazio, capace di dividere più che di unire. Questa volta si va in direzione opposta.

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