Cerveteri si getta tra le braccia di un antico amore…

A Via Settevene Palo, a più riprese, ha già lavorato, l'ex calciatore di Serie A e allenatore professionista. Ma sia la sua soluzione che quella precedentemente pensata...

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Cerveteri si getta tra le braccia di un antico amore…

 

Il Cerveteri è prossimo al campionato di Eccellenza, dove torna a breve giro di tempo, per la contentezza dei suoi sostenitori.

Nelle scorse settimane il club verdeazzurro aveva ipotizzato la possibilità di legarsi all’ex giocatore della Sorianese e della Maremmana, e già tecnico della vicina Unione Sportiva Ladispoli, Pietro Bosco. Tutto è naufragato, in un rapido attimo, assieme alla “consensuale separazione” dal dirigente Valerio Gnazi, che aveva dato la propria passione sportiva in un paio di annate sportive alla società cerite.

Il Cerveteri ha brevemente lasciato la pista di Bosco anche se è un sentiero che i dirigenti interessati avrebbero voluto, e forse anche potuto, tornare a percorrere. Magari con un po’ di lungimiranza in più, perché no?

Il nome “nuovo” che si sta facendo nei ritrovi cittadini, per strada, nei bar (in un paio, in particolare…), è quello di un’antica guida, del calcio, in terra etrusca: Stefano Di Chiara.

Facciamo qualche rapida, razionale considerazione. Sia Pietro Bosco da Ladispoli che Stefano Di Chiara hanno una caratteristica, anzi in realtà ne hanno tre, capaci di accomunarli. La prima: sanno di essere preparati e bravi, con l’ex giocatore del Lecce e fratello dell’esterno che militò in Serie A a Parma e Firenze che è persino tecnico professionista, come era del resto, è stato, da calciatore. La seconda: come tali chiedono i giusti compensi, ognuno per la sua strada, per le proprie motivazioni, per i propri parametri e per le rispettive idee.

Il che ci porta a una terza via: non portano soldi, per farsi chiamare “mister”, come da più parti, pure nel più importante campionato, e anche in Serie D, avviene, con evitabile e irritante disinvoltura, nel Lazio, e nemmeno lontano, da una delle culle, con Tarquinia, della civiltà etrusca. E questo rende, sempreché sia basata su un’idea organizzativa come Cristo comanda, Cerveteri credibile. Non trovate?

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