Cerveteri aspetta e spera ma intanto a palla ferma incassa il primo autogol della nuova stagione

Stefano Di Chiara non sarebbe soddisfatto delle mancanze in almeno un paio di settori: campo e staff...

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Cerveteri aspetta e spera ma intanto a palla ferma incassa il primo autogol della nuova stagione

 

Lo aspettavano in diversi, tra i curiosi e gli addetti ai lavori. Ma sembra si debbano rivolgere a una popolare trasmissione di Mamma RAI, per sapere quale fine abbia fatto, il tecnico “designato”, ipotizzato, pensato, per la prossima avventura in Eccellenza del Cerveteri. Stefano Di Chiara ha evitato, sembrerebbe, per la palese distanza tra, dicono i beneinformati, almeno tre giocatori che vorrebbe, il preparatore atletico, mancante, e altri tasselli che non hanno convinto l’ex difensore che giocava in Serie A.

Le domande di uno schietto come pochi ne abbiamo incontrati, in tanti anni, sarebbero state così dirette da non trovare l’adeguata risposta nei fatti da parte del sodalizio cerite. Ricordate, come finiva, il precedente articolo, relativamente alla programmazione? Puntualmente questo fattore, più volte latente, all’altezza del quarantesimo chilometro della Strada Statale 1 Aurelia, ha ripresentato, in maniera enigmatica, ingenerosa, il conto, ai primi in classifica dell’ultima versione del Girone A di Promozione.

“L’hai preso questo, quello e quest’altro?”, avrebbe chiesto, Stefano Di Chiara. La riposta sarebbe stata negativa nel possibile parco-giocatori, e anche in quelli che avrebbero, rapidamente, dovuto completare lo staff. E la risposta del grintoso tecnico la possiamo, la potete immaginare.

Potremmo dedurre che, ben prima di scendere, di tornare in campo, a palloni ancora fermi, il Cerveteri si sia già fatto un autogol. Attendiamo, è ovvio, indicazioni in senso opposto. Purché si faccia presto perché quando usciranno le date occorre farsi trovare preparati. Questa volta non ci pare sia successo.

E se uno sereno e pacato del livello e della serenità di Pietro Bosco ha avuto dei dubbi, questi, a oggi, sembrerebbero suffragati dalla manifesta inesperienza di gestione. L’Eccellenza è un altro scalino…

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