Magna sereno, Mandrà (Real Monterotondo Scalo)

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Eccellenza Girone A

Il Real Monterotondo Scalo ha riposato ed è andato a pranzo fuori, sicuro che…

Ladispoli, non ci giriamo intorno: di buono soltanto i tre punti. Otteuti grazie al “figliol al prodigo”, Lorenzo Agostini, che para un rigore a tempo scaduto

 

Nel Girone A il calendario prevedeva il riposo della capolista a punteggio pieno. Dietro si scambiano con una certa frequenza dubbi, diversi, e qualità, non espressa in maniera continua, tra Aranova, Boreale e la (presunta) aspirante grande Ladispoli.

L’Aranova si prende la seconda posizione dando colore a quanto fatto in sede di allenamento. Il 3-0 al Civitavecchia è figlio di una vittoria di sostanza, ottenuta con una gran seconda parte, di fronte ai neroazzurri che sono tra le squadre più discontinue e attese a vuoto, alla vigilia della ripresa delle attività.

Sul fronte rossoblù ci voleva, una risposta, dopo la figuraccia mostrata al Don Orione con la Boreale, mercoledì scorso, dove la squadra fiumicinese. Per i ragazzi del presidente Schiavi hanno segnato Giurato su calcio di rigore, Pucci, che aveva qualcosa da farsi perdonare del turno infrasettimanale, e Tartaglione. Due gol su tre che sono arrivati dal pacchetto mediano.

La Boreale Don Orione ha perso il secondo posto perché ha sottovalutato la capacità di credere fino in fondo alle proprie possibilità del Fiumicino, dote importante. Dopo la bella prestazione di Pomezia, l’undici del presidente Simone Munaretto ha subìto un gol dopo appena 1’, con Formilli, e il raddoppio, Leonardi (51′), che avrebbe steso chiunque. Prima Forcina poi al 94’ Di Iorio, hanno rimesso a posto le cose, e, per come si era messa, per i rossoblù tirrenici è un gran bel punto.

Ladispoli-Vigor Perconti 1-0: buoni restano i tre punti raccolti dal Ladispoli. Ma restano troppi, i dubbi emersi su una squadra priva di idee, di lucidità, e l’espulsione di Regis non basta, a giustificare una prestazione priva di costanza. E in queste quattro partite giocate il collettivo di Marco Scorsini non ha convinto nemmeno i più tenaci, tra i sostenitori ladispolani, con tutta la buona volontà. Delusione perché la rosa, forse, non è da primi posti, ma nemmeno da assenza di qualità. E chi ha raccontato il contrario in giro lo ha fatto senza conoscere nella misura dovuta, la materia, tra città e speranze (o meglio pie illusioni) dirigenziali.

L’episodio che avrebbe messo definitivamente a nudo la povertà di espressione calcistica di questa squadra è arrivato a ridosso del triplice fischio di chisura. Un calcio di rigore è stato assegnato alla Vigor Perconti, e a fermare Desideri, ci ha pensato Lorenzo Agostini. Che rappresenta uno di quelli dimenticato da tanti, troppi, nel recente passato, al punto che era emigrato, prima di essere ricollocato tra i pali ladispolani…

I sogni dei rossoblù in realtà non sono mai decollati, visto lo 0-0 d’esordio con un Pomezia che il torneo avrebbe collocato tra le insufficienti assolute. E’ inutile, raccontare cose differenti. Fatelo con chi conosce poco questo gioco. Poi ognuno vada in giro a profetizzare ciò che vuole, del proprio giocattolo.

Cerveteri-Faul Cimini 0-0: è finita come era cominciata. Il primo tempo dei verdeazzurri ha mostrato una buona reazione, rispetto alla tramvata presa mercoledì con la capolista. La squadra di Mariani ha provato con una certa insistenza, a rifornire i giocatori più avanzati, e anche la parte centrale ha fatto il suo. Per la squadra di Scaricamazza un passo indietro, rispetto alle due prestazioni interne positive. Un gruppo che, lontano da Vignanello, è troppo improduttivo, per sognare un torneo dai differenti raccolti. Davanti solo Vittorini non può portare la croce e cantare la Messa. Il Cerveteri per quanto ha fatto vedere, sul piano fisico e del possesso-palla, è apparsa in una forma collettiva migliore. Per la cronaca il gol di Di Mario è stato segnato in fuorigioco ed è mancata una certa concretezza, alla compagine della città etrusca.

L’Ottavia ottiene il secondo successo in campionato grazie al 2-0 rifilato al Pomezia che – se Atene (Ladispoli) piange, di certo Sparta non ride – da tempo si è tolta qualche utopia, dai suoi pensieri, calcisticamente poco illuminanti.

I gol dei biancoblu di Roma Nord sono stati segnati da Flore e Gramaccioni. L’ennesima sconfitta in casa pontina non rallegra di certo la dirigenza, dopo la débacle contro la classe operaia che cerca il Paradiso (il Fiumicino). Non è un problema di arbitri o di avversari, è evidente anche a chi il Calcio lo vede televisivamente.

Il Real Monterotondo Scalo, almeno questa settimana, può andare sereno, a fare una spensierata scampagnata.

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