Cosimo Sibilia a Radio Cusano Campus: l’intervista al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti

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Cosimo Sibilia a Radio Cusano Campus: l’intervista al confermato Presidente della Lega Nazionale Dilettanti

 

Cosimo Sibilia, fresco di rielezione alla guida della Lega Nazionale Dilettanti, è intervenuto nella trasmissione sportiva di Radio Cusano Campus, condotta da Massimiliano Cannalire.

Bentrovato Presidente. “Buongiorno e grazie dell’invito”.

Grazie della disponibilità a lei e a tutti i collaboratori in testa l’Avvocato Barbiero, per il Dipartimento Interregionale, l’Ufficio Comunicazione e tutte le 166 società che hanno impreziosito questa Serie A del suo mondo, del nostro mondo attraverso i tanti chilometri che percorrono per andare quanto più possibile avanti nel campionato. Intanto: quanta fatica è costata doversi collegare col computer anziché vedersi di persona negli ultimi mesi con le realtà rappresentate dai territori?

“Io faccio il possibile per essere presente sempre e quindi lo sforzo è condiviso dai dirigenti delle società. È ovvio che quando non ci si può collegare rispetto a quelle che sono le necessità. All’assemblea della Lega Dilettanti abbiamo avuto la possibilità di vederci, di persona e quindi è già un momento migliore rispetto a quello che abbiamo vissuto fino ad ora”.

Visto che qui, in ateneo, abbiamo tante studentesse e molti studenti, il primo pensiero va all’attività giovanile e delle rappresentative. Il vostro lavoro è riconosciuto addirittura all’estero, a sentire i colleghi spagnoli, inglesi e romeni. Essi dicono che il movimento italiano è davvero d’esempio, per i tornei che sapete organizzare. Questo è un dato di fatto.

“È un dato oggettivo. Noi rappresentiamo 12000 società, tra il calcio di base e giovanile, e organizziamo 650000 partite all’anno. Molte di queste sono di settore giovanile. Siamo lo specchio e la fotografia del paese, lo dico sempre. Siamo la comunità di volontari più grande d’Europa quella della Lega Dilettanti e del calcio giovanile, quindi è un motivo d’orgoglio. Che ci spinge sempre di più ad andare avanti e a superare quest’anno”.

L’analisi va in profondità…

“Speriamo avvenga nel più breve tempo possibile, tornare a quello che era prima cioè alle partite di calcio col pubblico. Al ritorno dei giovani, dei più piccoli. Ora stiamo portando avanti solo il Campionato Nazionale Dilettanti, com’è giusto che sia. Il nostro è un mondo che svolge un ruolo non solo sportivo e calcistico ma anche sociale”.

Un aneddoto curioso…

Ieri un dirigente di società mi ha detto che, purtroppo, da quando non ci sono più partite, non giocano i giovani. La mattina non si va a scuola, il pomeriggio non si gioca a calcio o non si va a scuola calcio o sui campi. E il figlio, dice, sta diventando, un “vagabondo”. Ecco: questo è uno dei motivi per il quale dobbiamo necessariamente riportare la palla al centro”.

Vedere un personaggio come Maicon giocare in Serie D quanto prestigio porta, al campionato che una volta si chiamava “la Quarta Serie”, quando eravamo ragazzi?

“Si, ma infatti anche ora è il quarto campionato d’Italia, quello nazionale di Serie D. È un grande prestigio, noi però oltre ai grandi nomi mettiamo anche in evidenza quello che sono i giovani che poi anche attraverso le nostre rappresentative nazionali sono arrivati al calcio professionistico di C, di B e, addirittura, in Serie A e qualcuno anche in Nazionale. Quindi il risultato sta proprio qui: questa miscela tra grandi realtà, consideriamo grandi province rappresentate dalle loro squadre, squadre di posti che sono capoluoghi di regione che hanno fatto il passaggio attraverso di noi. Ecco, questa miscela tra piccoli borghi e grandi realtà fa sì che il nostro campionato sia un campionato di assoluta qualità e molto avvincente”.

Le dico una cosa romantica avendo accennato ad Avellino: io che vengo dalla pallacanestro ricordo con piacere ciò che ha detto qualche giorno fa un grande presidente del settore dilettanti: Massimo Testa le ha reso gli onori e ha ricordato di quando lei era ragazzo e lui giocava nelle giovanili della Roma, quando c’era Sibilia Senior: è stato un passaggio molto bello. “Molto bello, ringrazio e ricordo con nostalgia quei tempi”.

Pero devo dire che Testa riesce a essere da una parte ingeneroso nei confronti di chi non si presenta alle assemblee, e ha ragione, quindi inclemente politicamente e lo sapevamo. C’è stato un passaggio di grande considerazione e tatto nei suoi confronti, quando ha detto: ”Io e lei siamo su due fronti diversi ma siamo qui a lavorare per il calcio dilettantistico”.

“Si, ricordo, all’assemblea del Lazio. E ricordo pure i tempi e i rapporti, con mio padre; mi ha fatto molto piacere perché abbiamo rinverdito una vecchia tradizione dei rapporti con l’Avellino quindi bene, bene, grazie”.

Anche tra Avellino e Roma c’è sempre stata una buona relazione fatta di scambi… “Certo! Col Presidente Viola, mio padre era molto amico del presidente col cui figlio condivido l’amicizia”. Riccardo, che è presidente del Coni Lazio, gran signore! “Mio collega quando ero al Coni Campania e lui è ancora al Coni Lazio”.

E a proposito di qualità: una scelta che ha riscosso l’applauso di tutti i tifosi del calcio è stata quella di un grande personaggio qual è Giuliano Giannichedda, stimato dappertutto per la correttezza e anche tatticamente e tecnicamente da giocatore…

“Un gran signore Giuliano, un gran signore!”.

Giannichedda sul piano comportamentale è sempre stato uno stimato dagli avversari e dagli stessi direttori di gara… E uno come lui sta dando tantissimo spessore, perché gestire una rappresentativa come quella della Serie D e della Lega Dilettanti per la scelta dei giovani significa metterla in mani sicure. E’ uno che ha anche avuto grandi allenatori, in carriera.

“Allora le dico: Giuliano Giannichedda è stato scelto da me quando sono andato a vedere le partite del torneo delle rappresentative nel Lazio quando, insomma, il Lazio ha vinto i gironi. E devo dire, mi ha impressionato subito la grande professionalità, la qualità della persona, la moderazione e chiesi a Melchiorre Zarelli: “Ma ti dispiace se io invito, per così dire, come nostro allenatore Giuliano Giannichedda?”. Ne fu molto contento anche Zarelli e sono arciconvinto che Giuliano sia il migliore in assoluto per quanto riguarda i giovani, e le nostre rappresentative. Stiamo avendo tanti bei riscontri. L’ho sentito ieri, ci siamo salutati e quindi è un grande piacere, che lei mi abbia parlato di Giuliano”.

Ho notato una cosa: nello spareggio per la UEFA Cup per le realtà dilettantistiche, grande rispetto reciproco tra Friuli-Venezia Giulia e Lazio, poi è passato il Lazio. “Si si, ricordo che venni alla partita quel giorno…”.

La vetrina europea: è tanto, per il movimento dilettantistico, confrontarsi al di fuori dei confini nazionali.

“Si, sicuramente un altro riscontro che non è solo nazionale ma anche internazionale riguardo la considerazione e il rispetto che come Lega Dilettanti abbiamo. Di questo va anche merito alle regioni, va a merito del rapporto che si è portato avanti con le rappresentative di altri paesi. Organizziamo i tornei nel Lazio, come Roma Caput Mundi, abbiamo il Torneo della Pace Internazionale ad Assisi. Ecco, vorremmo riprendere a fare queste belle cose per i giovani e il nostro calcio di base”.

Qual è il suggerimento utile che le è venuto da qualche realtà periferica, da qualche rappresentante dei territori periferici per il prossimo periodo della Lega dilettanti?

“Io raccomando a tutti di essere sempre attenti, vigili, scrupolosi, nell’applicare il protocollo. Lo stiamo facendo, abbiamo ripreso il campionato nazionale dilettanti come lei sta giustamente vedendo quindi siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Secondo me è molto, rispetto a quelle che sono le condizioni. Intanto aspettiamo il 5 Marzo che si chiuda il DPCM. Faremo richiesta per quanto attiene il campionato di Eccellenza (essendo collegato alla Serie D è di interesse nazionale, n.d.r.), sperando che questa curva dei contagi possa arrivare prossima allo zero o addirittura azzerarsi. Però dipende sempre dalla curva dei contagi e il suggerimento che viene dal territorio è che tutti possiamo riprendere nel più breve tempo possibile; le condizioni le detta sempre questo Covid e dobbiamo essere attenti. Ci sono tutte le condizioni perché, speriamo, a breve che tra il vaccino e quant’altro si possa chiudere questa tragedia che dura da un anno, ormai”.

A proposito: anche i campionati d’élite giovanili potrebbero risultare di interesse nazionale, per il fatto che, vincendoli, si va a lottare per lo Scudetto.

“Questa è un’altra delle argomentazioni sul tavolo solo che al momento dobbiamo attendere quelle che sono le decisioni dell’attività governativa fino alla scadenza. Noi abbiamo fatto il Direttivo l’altro giorno e faremo richiesta per quanto riguarda un campionato di rilevanza nazionale che è l’Eccellenza. Poi potremo parlare di tutto, il compreso il settore giovanile”.

Chiudiamo col sorriso: non è sfuggito a tutti quanti un passaggio abbastanza forte che riguardava il suo impegno in vista delle prossime elezioni, se non altro perché un’altra persona che non è lei, aveva detto che si sarebbe messa da parte. E questo è un passaggio che attendevamo in parecchi, se devo essere sincero.

“Vede, io ieri ho risposto a quella che è stata una richiesta da parte di un delegato assembleare perché si è discusso, parlato tanto di questo documento se c’è o non c’è. Il documento c’è, ovviamente io sono, proprio perché rappresento la Lega Dilettanti, uno di quelli che pensa che la parola valga più di ogni documento. Nel momento in cui c’è qualcuno che pensa che questo documento sia qualcosa di personale, come ha detto il presidente degli Allenatori; questo insomma, mi ha fatto rispondere in maniera adeguata. Ribadisco il concetto: io rappresento la Lega del sociale, la lega della lealtà, della correttezza, del rapporto di solidarietà. Ecco perché con coerenza vado fino in fondo rispetto a questa che sarà la scadenza del 22 febbraio”.

Presidente io la ringrazio per la disponibilità.

“Ma grazie, grazie per quello che fate per noi, perché ci aiutate molto con questa vicinanza che ci date col vostro lavoro, grazie ancora e ritenetemi a disposizione se voleste avere ancora una volta la mia presenza in studio”.

Intervista raccolta da Francesco Liotta

 

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