Educazione e sport scolastico

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Sport e Salute

Educazione e sport scolastico

L’importanza assoluta, sociale, psicologica, agonistica, di dover rimettere l’attività motoria nei plessi scolastici: sui modelli russo e statunitense, perché no?, insieme

di Ferdinando C. Valgiusti*

 

L’insegnante come  esempio e modello deve presentare con “seduzione”, carisma e incoraggiamento, regole e comportamenti scolastici per l’esecuzione dei compiti da svolgere. Tanto all’interno delle palestre e dei cortili scolastici quanto nelle loro appendici esterne agli immobili presi a esame.

L’attenzione sull’adolescente alunno è e basa sulla conoscenza che nell’Emilio di Jacques Rousseau si ipotizzava contraria all’educazione negativa e afferma che   l’uomo è buono e l’insegnante debba facilitare l’insegnamento creando curiosità. In questo contesto l’alunno non deve apprendere, ma inventare con la sua testa, con la sua fantasia, la scienza motoria, e le lezioni. Con correlazione dei metodi.

L’attività della mente deve saper capire a che serve, tutto questo potendo parlare di scoperta educativa, di potenzialità individuali: con il corpo che si svincola dalla rigidità dell’insegnante, come forma di corporeità espressiva e come sviluppo di attivita’ individuali e collettive.

In questo grande forza è portata dall’educazione alla pratica dello sport all’aperto. Esattamento come la differenza fra buoni e cattivi (gli elementi pigri e refrattari, al sacrificio) dipende dall’educazione dell’uomo nelle condizioni più radicali. In questo lo sport, l’attività motoria, la spensieratezza portata da quelle mezze ore passate a fare ginnastica in maniera applicata e metodica, possono portare dei signori risultati, nel tempo come nell’immediato, nella testa di ragazze e ragazzi.

La scuola attiva spazi, materiali, percorsi: l’attenzione è spostata sulla corporeità in favore di una forma espressiva, con la conseguenza di sfruttare al meglio le opportunità di un ampio mercato di offerte. Dai giochi allo sport, dalla musica al teatro fino al modellismo, anche questo un hobby in cui i giovani e i più anziani possono impiegare al meglio la loro creatività quale elaborato della mente.

L’educazione scolastica, come pure quella di un centro sociale, è un processo della  crescita e della formazione dell’organismo psicofisico dell’uomo. Base fondamentale  dell’istruzione, e della  capacità sportiva.

Maslow parlava di teorie legate alla motivazione psicologica cognitiva, per motricità, intelligenza, con basi sulla costruzione della percezione e della strutturazione nello spazio dai 3 agli 8 anni. Evidenziando l’importanza della comunicazione fra  insegnanti  per attività pedagogica.

In questa ottica diventa rilevante il memorizzare i test e i contenuti; utilizzare i concetti, lo sviluppo dell’attivita metacognitiva, il dialogo pedagogico per utilizzare il canale giusto. Perché i ragazzini apprendano sul piano visivo, uditivo, le percezioni motorie, le immagini mentali, le astrazioni e la conoscenza istintiva. Tutto per valorizzare nella didattica l’attività motoria fra coetanei, e il punto di diversità di ciascuno.

I risultati sono funzioni di processi di trattamento delle informazioni, durante la fase di apprendimento.

L’INSIEME dei concetti applicati nello spazio visivo e temporale crea una notevole coordinazione della  mente per una futura attività sportiva a cui dare  una  carica importante. Tanto nell’ambiente esterno quanto in rapporto alla rivalità nei confronti degli avversari sportivi.

Nella realtà i ragazzi crescendo possono presentare una certa cattiveria comportamentale, nell’esecuzione sportiva. Il che li porta ad una migliore affermazione agonistica rispetto ai “colleghi”. E a prestazioni esagerate che in filosofia contraddicono con il buonismo di Rosseau o con lo spirito di De Coubertin.

Altri giovani mantengono un elegante e raffinato comportamento tramite un equilibrio notevole. Cosa dovuta alla capacità acustica e visiva. Che, a quel punto, permette loro di mantenere e vivere una perfetta  sintonia con l’attività motoria nel fisico, d’accordo, ma anche nella capacità cognitiva estremamente affinata.

Pochi candidati predestinati raggiungono una massima preparazione e disponibilità fisica  e mentale, che, in presenza di istruttori e docenti lungimiranti, viene notata,  nell’ambito scolastico.

  • = Medico
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