Gregori, allenatore del Real Monterotondo Scalo: “In D non ce l’ho portata io…”

330
330

Gregori, allenatore del Real Monterotondo Scalo: “In D non ce l’ho portata io…”

La radio-intervista a caldo, appena ottenuto il prestigioso traguardo, fa professione di umiltà: e mette i suoi meriti dietro a quelli del club di Bruno Saccà e dei suoi bravi calciatori. Il pensiero “veloce” di uno abituato a correre, Stefano Tilli, papà del forte giocatore d’attacco, che ha segnato 2 gol

 

Monterotondo Scalo (Roma) – Mister Attilio Gregori, monterotondese, e allenatore del Real Monterotondo Scalo neo-promosso in Serie D, è stato intercettato al volo dal radiocronista Alessandro Natali di www.radioromafutura.it. L’ex portiere di Roma e Verona ha dichiarato, al triplice fischio finale del Signor Bosco della sezione AIA di Ostia Lido, ha dato il “Via!” ai festeggiamenti che dureranno almeno per oggi e forse durante la settimana che inizia domani.

Ha portato la squadra del suo paese in Serie D, il Real Monterotondo Scalo. Un grande trionfo da allenatore, le sensazioni: “Ma non ce l’ho portata io, in Serie D. Ce l’ha portata la società, ce l’hanno portata i giocatori, prima di me. Io sono l’ultimo anello di questa catena, che è stata costruita in maniera quasi perfetta. Per questi tre mesi ho avuto la fortuna di essere il loro allenatore, aver guidato una squadra che ha tanta qualità”

Tantissima.

“Anche tanto talento, sotto tutti i punti di vista. Questo è il giusto premio per quanto hanno fatto, negli anni scorsi, dall’inizio fino a oggi”.

Di tecnica, carattere, dopo quello che è successo domenica scorsa…

“C’è tutto, qui. Questa squadra che non si è mai data per vinta, anche quando sembrava una partita sembrava irrecuperabile. Sapevo di avere tra le mani un gruppo così. Bastava far loro credere che sono bravi, perché poi i numeri e il campo questo, hanno detto”.

La festa è iniziata. E c’è il tempo per sentire il parere di un grandissimo, dello Sport d’Italia, Stefano Tilli, uno degli alfieri della più grande staffetta di velocità azzurra, con Pavoni, Simionato e un certo Pietro Mennea.

Due reti molto belle, grande prestazione di suo figlio…

“Direi il coronamento di un campionato disputato alla grande, con un solo pareggio e tutte vittorie. E anche questi play-off li chiudiamo davanti a tutti. Per i grandi meriti alla squadra, all’allenatore, e a tutta la società”.

Francesco Liotta

(Foto di Matteo Torrioli)

In this article

Join the Conversation